Bonus infissi 2021: cosa comprende e quali sono i requisiti?

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Normative e Leggi Aprile 22, 2021

Nell’ambito dei bonus proposti dallo Stato è doveroso fare una distinzione per quanto concerne la sostituzione degli infissi.

Nel corso degli ultimi mesi infatti sono state inserite alcune varianti nel Bonus infissi. 

Vediamo insieme cosa comprende (e cosa non comprende), quali sono i requisiti per ottenerlo e in quali percentuali avviene la detrazione fiscale.

Come accedere al Bonus Infissi: i requisiti per richiederlo

Esistono 3 tipologie di requisiti a cui fare riferimento per accertarsi di poter beneficiare del Bonus Infissi 2021.

Chi può usufruire del Bonus Infissi?

Possono godere del Bonus Infissi tutte quelle persone o società che siano:

  • Proprietari o nudi proprietari
  • Locatari
  • Comodatari
  • Familiari conviventi di colui che possiede un diritto di proprietà sull’immobile
  • Chiunque possegga un diritto di proprietà (usufrutto, uso, abitazione o superficie)

Ci sono poi alcuni requisiti che deve avere l’immobile sul quale avviene la sostituzione degli infissi.

Bonus infissi 2021: requisiti dell’immobile­­­­

L’immobile deve essere:

  • Registrato presso il catasto o essere in fase di accatastamento (per le nuove costruzioni);
  • In regola con il pagamento delle tasse dovute;
  • Dotato di un impianto di riscaldamento.

Installare infissi in casa

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Bonus Infissi 2021: requisiti tecnici richiesti

Inoltre, il bonus si applica solo se vengono rispettati determinati requisiti tecnici:

  • Sostituzione o modifica degli infissi già esistenti. Ciò significa che le nuove aperture non rientrano nel Bonus Infissi;
  • L’intervento si deve limitare al volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati;
  • I nuovi infissi devono garantire il valore di trasmittanza termica riportato nell’allegato E del decreto requisiti;
  • Il costo degli infissi non deve superare determinati limiti di spesa da intendersi calcolati al metro quadro al netto di iva e spese complementari;
  • È necessaria la perizia asseverata redatta da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito) iscritto al proprio Albo professionale, nella quale viene indicato il valore di trasmittanza dei nuovi infissi, tale da rispettare il valore di trasmittanza limite riportato in tabella 2 del D.M. 26 gennaio 2010.Se non fosse possibile certificare la trasmittanza, si dovrà richiedere espressamente al produttore degli infissi una certificazione che attesti il rispetto dei requisiti richiesti.

Cosa comprende il Bonus Infissi: le spese che rientrano nella detrazione

Per beneficiare del bonus sostituzione infissi 2021 è necessario realizzare un intervento che apporti un miglioramento dal punto di vista dell’efficienza termica dell’edificio.

In questa categoria rientra la sostituzione di:

  • Finestre
  • Porte d’ingresso
  • Scuri, persiane, avvolgibili, cassonetti (se solidali con l’infisso) e suoi elementi accessori, purché tale sostituzione avvenga simultaneamente a quella degli infissi
  • Tende da sole (a condizione che non siano orientate a nord)

È possibile far rientrare anche la sostituzione dei vetri tra le spese agevolabili per il miglioramento delle caratteristiche termiche dei componenti vetrati esistenti.

A differenza degli altri elementi che compongono gli infissi, le zanzariere non rientrano nell’agevolazione fiscale in quanto non vengono categorizzati né come infissi né come scuri.

Sono altresì comprese le spese riguardanti le parcelle dei tecnici abilitati per redigere la documentazione necessaria affinché l’opera possa essere realizzata.

Esempio di infissi da prendere con il bonus

Le aliquote detraibili: differenze con i bonus precedenti

A differenza di quanto emanato nei precedenti Bonus Infissi, la spesa massima concessa dal Bonus Infissi 2021 per l’aliquota da portare in detrazione è passata dal 65% al 50%, con una spesa massima pari a 60.000 euro, scaricabile in 10 anni.

Bonus Infissi 2021: adempimenti e documenti da conservare

Entro 90 giorni dalla fine lavori, occorre inviare la comunicazione che attesti il rispetto di tutti i requisiti all’Enea tramite il portale dedicato. Nel caso in cui ci si affidi ad un professionista è possibile richiedere che sia lui a procedere con l’invio.

Una volta effettuata la comunicazione, verrà fornito un riepilogo che dovrà essere firmato e conservato, in quanto alla pratica viene associato un codice identificativo CPID, che potrebbe essere richiesto per alcuni controlli, correlato dai seguenti documenti:

  • dichiarazione del fornitore/assemblatore/installatore del rispetto dei requisiti di legge;
  • dichiarazione del rispetto dei massimali di costo di cui all’allegato I del decreto 6 agosto 2020;
  • schede tecniche di prodotto e marcatura CE con relative dichiarazioni di prestazione (DoP);
  • fatture e ricevute di pagamento effettuate mediante bonifico parlante.

Tutta la documentazione dovrà essere consegnata al commercialista o al CAF presso cui si effettua abitualmente la dichiarazione dei redditi e dovrà essere conservata per i 10 anni successivi all’intervento per il quale si è richiesto il Bonus Infissi.

Le alternative al Bonus Infissi 2021

In alternativa al Bonus Infissi 2021 è possibile accedere al bonus ristrutturazione casa, anch’esso al 50%, concesso nel caso di manutenzione straordinaria.

Nel caso in cui vengano effettuati contestualmente altri interventi di riqualificazione energetica, è possibile invece aderire al Superbonus 110%, coprendo interamente la quota spesa per la sostituzione degli infissi e scaricandola in 5 anni.

È sempre possibile richiedere lo sconto in fattura o la cessione del credito nel caso in cui non si volesse utilizzare la formula della detrazione fiscale.

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