Bonus condizionatori: requisiti, aliquote e forme di pagamento

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Normative e Leggi Novembre 26, 2020

Il bonus condizionatori è un’agevolazione fiscale legata all’acquisto o alla sostituzione del vecchio impianto di climatizzazione con uno a minore impatto ambientale, in particolare con condizionatori a pompa di calore a risparmio energetico di classe A+ o superiore.

Sostanzialmente, il bonus si traduce in una detrazione del 65% o del 50% della spesa sostenuta per l’acquisto del nuovo impianto entro il 31 dicembre 2020 per le singole unità abitative ed entro il 31 dicembre 2021 per i condomini. L’aliquota applicata varia in base alla tipologia di intervento eseguito.

Ai vantaggi del classico bonus condizionatori si aggiunge un’ulteriore casistica, legata alle novità introdotte dal Superbonus 110%: a patto che si rispettino determinate condizioni e si posseggano i requisiti minimi previsti, chi acquista un nuovo condizionatore a risparmio energetico ha diritto ad accedere alla maxi-detrazione introdotta dal Decreto Rilancio e dal nuovo Ecobonus.

Ma cerchiamo di capirne di più.

Bonus condizionatori: come accedere e quali detrazioni

Il bonus condizionatori si applica solo per l’acquisto dei seguenti impianti di climatizzazione:

  • Climatizzatori a basso consumo energetico, a pompa di calore e con classe A+ o superiore
  • Deumidificatori d’aria
  • Termopompe
installazione condizionatore
Weber 810 x 125

Criteri utilizzati per l’applicazione delle detrazioni

Per quanto riguarda la formula classica del bonus condizionatore, possiamo distinguere le seguenti casistiche:

Bonus condizionatori 65%

Chi acquista un nuovo condizionatore a pompa di calore ad alta efficienza energetica per sostituirne uno di classe inferiore, ma non all’interno dei lavori trainanti che danno diritto al Superbonus 110%, può beneficiare di una detrazione pari al 65% della spesa sostenuta, per un importo massimo detraibile di 96.000 euro, da dividere in 10 rate annuali per 10 anni di pari importo.

Bonus condizionatori 50% con ristrutturazione

Il bonus è fissato al 50% di detrazione quando l’acquisto del climatizzatore viene effettuato nell’ambito di opere di ristrutturazione edilizia mirate all’efficientamento e al risparmio energetico, eseguite sull’abitazione o sulle parti comuni degli immobili residenziali.

Bonus condizionatori 50% senza ristrutturazione

La detrazione del 50% non è necessariamente vincolata all’esecuzione di una ristrutturazione, ma spetta anche al contribuente che si limita a sostituire un vecchio impianto con uno nuovo a pompa di calore ad alta efficienza energetica.

Le forme di pagamento ammesse per accedere al bonus condizionatori

Per ottenere il bonus condizionatori 2020 (a prescindere dalla casistica del 50% o 65%) è importante effettuare l’acquisto del condizionatore tramite bonifico bancario parlante oppure attraverso un pagamento rateale.

Non sono ammesse altre forme di pagamento – contanti, carta di credito, bancomat, PostePay, assegni – in quanto, per accedere ai benefici fiscali, l’acquisto deve essere accompagnato da una certificazione che indichi sia la causale del pagamento stesso che alcuni dati relativi all’acquirente e al bene acquistato.

In particolare, nella causale del bonifico parlante o del finanziamento bisogna inserire:

  • Il codice fiscale o la partita IVA dell’acquirente
  • I dati relativi al bene acquistato
  • Il numero della fattura emessa
  • L’importo della spesa
  • Il riferimento alla legge che concede il bonus
condizionatore dettaglio

Superbonus 110%: quando è possibile per l’acquisto del nuovo condizionatore

Per accedere all’agevolazione più ghiotta (Superbonus 110%), l’acquisto del climatizzatore, considerato dal Decreto Rilancio come “intervento trainato”, deve avvenire in concomitanza con almeno uno dei lavori primari di riqualificazione energetica previsti dall’Ecobonus (interventi trainanti).

Ciò significa che chi sostituisce il vecchio impianto di condizionamento con uno di nuova generazione a risparmio energetico ha diritto alla super detrazione del 110% – sia in modalità credito d’imposta che cessione del credito/sconto in fattura – solo se la spesa per l’acquisto e la posa in opera del condizionatore viene abbinata all’esecuzione di almeno un lavoro di efficientamento energetico qualificato come trainante, ovvero:

  • Isolamento termico degli involucri edilizi di superfici opache, orizzontali e inclinate (cappotto termico), che delimitano il volume riscaldato verso l’esterno, verso vani non riscaldati o verso il terreno, con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio stesso
  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti destinati al riscaldamento o al raffrescamento, come ad esempio, caldaie a condensazione o pompe di calore
  • Interventi antisismici, ovvero tutti quegli interventi che permettono la messa in sicurezza degli edifici, aumentandone la resistenza in caso di eventi sismici

Ciascuno degli interventi trainanti appena menzionati, con o senza abbinamento dell’installazione del nuovo condizionatore a risparmio energetico, deve garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o, in alternativa, il raggiungimento della classe più alta, da dimostrare tramite presentazione di certificazione APE (Attestato di Prestazione Energetica) pre e post-intervento.

Se tale condizione non è soddisfatta, né l’intervento trainante né quello trainato danno diritto al Superbonus 110%.

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