Tutto sul bonus barriere architettoniche: come funziona e novità 2022

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Detrazioni e Agevolazioni Fiscali Normative e Leggi Aprile 01, 2022

La Legge di Bilancio 2022 ha introdotto un’agevolazione valida per l’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici esistenti.

Il bonus barriere architettoniche consiste in una detrazione del 75% sulle spese sostenute e in questo articolo vedremo condizioni, tempi di validità e chi può ottenerlo.

Le barriere architettoniche costituiscono un grosso ostacolo per persone disabili e anziane, ma anche per genitori con passeggini o chi per incidente o malattia temporaneamente non ha la piena facoltà fisica. 

L’introduzione in Legge di Bilancio di un bonus per l’eliminazione delle barriere architettoniche è, quindi, un beneficio che riguarda tutti i cittadini indipendentemente da età e disabilità poiché lo scopo è quello di favorire l’accessibilità degli edifici. 

In questo articolo approfondiremo:

Scalinate non agibili per persone con disabilità motorie
Isover par4+

Barriere architettoniche e accessibilità: norme di riferimento 

Prima di vedere in dettaglio il bonus barriere architettoniche 2022, vediamo cosa dice la legge italiana sulle barriere architettoniche e quali sono, quindi, le condizioni di accessibilità di un edificio.

La prima legge di riferimento è la Legge 13/89 dove vengono date disposizioni sull’obbligo di abbattimento e superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati (case e condomini), e stabiliti modalità e termini di accessibilità dei luoghi pubblici.

I decreti attuativi per gli edifici privati e pubblici dettano, infine, le disposizioni tecniche, evidenziando 3 livelli di qualità di un edificio:

  1. Accessibilità: possibilità per chi presenta limitate capacità motorie di entrare in un edificio e muoversi nello spazio in modo autonomo
  2. Visitabilità: possibilità per chi presenta limitate capacità motorie di accedere e fruire di un luogo di relazione (lavoro, svago, servizio) e di almeno un servizio igienico per ogni edificio
  3. Adattabilità: possibilità di modificare nel tempo un luogo per poterlo rendere accessibile 

Le barriere architettoniche non sono, quindi, solo scale, gradini o porte troppo strette, ma riguardano anche l’impossibilità di usufruire di uno spazio in piena autonomia, come maniglie delle porte troppo alte, assenza di un bagno con spazi adeguati, tavoli e banconi inaccessibili. 

Vediamo, quindi, come procedere all’eliminazione delle barriere architettoniche grazie al bonus barriere architettoniche 2022.

Persona cieca percorre una scalinata

Abbattere le barriere architettoniche con il bonus 2022

Sulla base di quanto previsto dalle leggi sull’accessibilità degli edifici descritte sopra, il governo ha approvato una agevolazione valida solo per il 2022. 

Il bonus per abbattere le barriere architettoniche introdotto con la Legge di Bilancio consiste in una detrazione del 75% delle spese sostenute nel corso del 2022 e opportunamente documentate. 

Chi può usufruire del bonus per eliminare le barriere architettoniche?

L’agevolazione per la rimozione delle barriere architettoniche, riservata agli edifici privati esistenti, spetta a tutti i cittadini poiché la finalità è quella di rendere tali spazi veramente accessibili. 

Le spese su cui si può usufruire del bonus devono però rispettare quanto prescritto dal DM 236/89 ed essere sostenute dal 1 gennaio 2022 al 31 dicembre 2022.

Come beneficiare del bonus del 75%?

È possibile beneficiare del bonus del 75% per abbattere le barriere architettoniche in diverse modalità:

  1. Come detrazione d’imposta IRPEF ripartita in 5 quote annuali di uguale importo in sede di dichiarazione dei redditi 
  2. Tramite cessione del credito d’imposta 
  3. Tramite la formula dello sconto in fattura

Quali spese sono ammesse nel bonus barriere architettoniche?

Le spese ammesse per usufruire del bonus sono chiaramente indicate nella Legge di Bilancio che introduce l’agevolazione (Art. 1, Comma 42):

  1. Tutti i tipi di interventi finalizzati a eliminare le barriere architettoniche 
  2. Interventi di automazione di edifici e unità immobiliari volti a rimuovere le barriere architettoniche 
  3. Smaltimento e bonifica dei materiali di rifiuto degli impianti sostituiti 

Un esempio di utilizzo di quest’ultimo punto può essere il caso di un condominio che ricorre al bonus per l’ascensore sostituendolo o installandolo ex novo – dove i materiali da smaltire sono tanti e dal costo elevato.

Infine, il bonus è valido anche per gli impianti di domotica di un edificio, la cui finalità deve però essere sempre l’accessibilità.

Scalinata utilizzabile anche da persone in carrozzina

Come calcolare l’importo per il bonus?

L’importo massimo di spesa su cui si può usufruire dell’agevolazione fiscale varia a seconda della tipologia di edificio su cui viene eseguito il lavoro. In particolare:

  • Fino a €50.000 per le case indipendenti o per le unità immobiliari inserite in un edificio plurifamiliare ma con accesso indipendente dall’esterno
  • Fino a €40.000 per ogni singola unità immobiliare che compone un edificio composto da due fino a otto unità immobiliari
  • Fino a €30.000 per ogni singolo appartamento che compone un complesso immobiliare composto da più di otto unità immobiliari

Inoltre, il bonus barriere architettoniche 2022 va ad aggiungersi alle altre agevolazioni già in essere e di cui si può usufruire.

Porta troppo stretta per le persone in sedia a rotelle

Le altre agevolazioni per eliminare le barriere architettoniche 

La Legge di Bilancio del 2022 ha prorogato anche altre due agevolazioni a cui puoi ricorrere sempre per migliorare l’accessibilità e abbattere le barriere architettoniche di casa o del condominio. 

Si tratta di:

  • Super Bonus 110%: l’abbattimento delle barriere architettoniche rientra tra gli interventi “trainati” e che quindi devono essere eseguiti insieme a interventi “trainanti” di miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio.
    È ammissibile come intervento “trainato” anche se nell’edificio non sono presenti persone disabili o over 65.
  • Bonus ristrutturazioni edilizie: prorogato fino al 2024, prevede una detrazione del 50% su un tetto massimo di €96.000 di spesa.
    Tra gli interventi agevolati rientrano sia l’abbattimento delle barriere architettoniche sia la realizzazione di impianti di automazione che favoriscono la mobilità delle persone con disabilità grave.

Bonus barriere architettoniche: conclusioni

Nel nostro paese gli edifici inaccessibili e che presentano barriere architettoniche sono numerosi poiché gran parte delle unità immobiliari non sono recenti. 

Il bonus per abbattere le barriere architettoniche nasce proprio per eliminare gli ostacoli e rendere le strutture fruibili da tutti.

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