Bonifico ristrutturazione edilizia: guida completa alla compilazione

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Detrazioni e Agevolazioni Fiscali Normative e Leggi Ottobre 19, 2021

In questo articolo vedremo come compilare in modo corretto e completo il bonifico ristrutturazione edilizia, conosciuto anche come “bonifico parlante”, che rappresenta l’unica modalità di pagamento ammessa per ottenere le agevolazioni fiscali legate alla ristrutturazione edilizia 2021.

Affinché sia valido per accedere ai Bonus statali per le opere di riqualificazione edilizia, il bonifico richiede l’inserimento di una serie di dati e di una specifica causale, pena la decadenza dei benefici stessi.

Nel prosieguo della lettura vedremo come compilare il bonifico parlante in tutte le sue parti per non incorrere in errori e riuscire ad accedere senza problemi alle detrazioni fiscali.

Bonifico ristrutturazione edilizia: tutto ciò che serve sapere

Come detto, per accedere alle detrazioni fiscali previste dal Bonus ristrutturazione edilizia è obbligatorio il pagamento tramite bonifico parlante.

Oltre alla ricevuta del bonifico, è necessario possedere e conservare un’altra serie di documenti relativi ai lavori di ristrutturazione per esibirli in caso vengano richiesti.

In particolare:

  • fatture dell’impresa o del professionista che ha eseguito i lavori;
  • certificato di asseverazione rilasciato da un tecnico abilitato che confermi l’idoneità degli interventi;
  • copia della scheda informativa inviata all’ENEA;
  • copia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese (in caso di lavori eseguiti su parti comuni di edifici condominiali).

Veniamo ora ad una delle condizioni obbligatorie per usufruire delle detrazioni fiscali: il pagamento delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione deve essere fatto tramite bonifico parlante. 

Construzione della casa

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Bonifico parlante: linee guida per la corretta compilazione

Il bonifico parlante è l’unica modalità di pagamento che consenta di ottenere le agevolazioni fiscali sui lavori effettuati per la ristrutturazione edilizia degli immobili, sebbene sia obbligatorio solo per i contribuenti non titolari di reddito d’impresa. Non è invece obbligatorio ai fini dell’ottenimento delle agevolazioni fiscali per i titolari di reddito di impresa.

L’obbligatorietà è legata al fatto che con il bonifico parlante è possibile risalire ai dati del contribuente che ha sostenuto le spese, mentre con altre forme di pagamento non sempre questo è possibile.

Si tratta di una modalità di pagamento eseguibile sia in forma cartacea, con apposito modulo, presso gli Istituti bancari e gli uffici Postali, che online con compilazione automatica attraverso i servizi telematici del proprio conto corrente.

È necessario prestare particolare attenzione alle voci da compilare e ai dati da inserire per evitare di commettere gli errori più comuni e pregiudicare il corretto accesso ai Bonus ristrutturazione edilizia 2021.

Per compilare correttamente il bonifico ristrutturazione edilizia bisogna prendere in considerazione tutti gli elementi, anche quelli apparentemente più banali.

Saltando anche un solo passaggio, infatti, l’intera procedura rischierebbe di non andare a buon fine e sarebbe necessario ripeterla da capo.

Per prima cosa, se ci si reca direttamente allo sportello bancario o postale per pagare le spese relative agli interventi di ristrutturazione, bisogna fare attenzione a richiedere il modello specifico per il “bonifico parlante ristrutturazione”, e non quello per i bonifici tradizionali.

Entriamo nello specifico e vediamo come fare il bonifico per agevolazioni fiscali, quali sono i campi obbligatori, come compilare ciascuno di essi e cosa scrivere nella causale per bonifico detrazione 50.

Construzione della casa con bonifico

Bonifico parlante ristrutturazione: ordinante, beneficiario e causale

La procedura di compilazione di un bonifico parlante ristrutturazione edilizia non è particolarmente complicata, a patto che si abbiano a disposizione tutti i dati richiesti (corretti e completi) e che si conoscano le 3 parti principali dell’apposito modulo.

Vediamole insieme.

  1. Ordinante del bonifico

La prima sezione, relativa all’ordinante del bonifico, va compilata indicando in modo chiaro e leggibile nome, cognome e codice fiscale della persona che sta eseguendo il bonifico (ossia di chi sostiene le spese di ristrutturazione): si tratta della casistica più semplice e lineare.

Vediamo invece come compilare la sezione nei seguenti casi:

  • se ci sono più soggetti coinvolti nel pagamento bisogna indicare i dati delle singole persone interessate ad usufruire dei benefici fiscali;
  • se i lavori di ristrutturazione riguardano edifici in comproprietà sarà necessario indicare i dati di tutti i proprietari che desiderano accedere ai bonus fiscali;
  • se gli interventi riguardano le parti comuni di edifici condominiali, nel modulo andranno riportati i dati dell’amministratore e il codice fiscale dell’edificio oggetto dei lavori di ristrutturazione.
  1. Beneficiario del bonifico

Il modulo per eseguire il bonifico ristrutturazione deve indicare, oltre ai dati dell’ordinante, anche quelli relativi al beneficiario del bonifico, ossia il numero di Partita Iva o il codice fiscale del professionista o dell’azienda che ha eseguito i lavori e/o ha fornito il materiale utilizzato per la realizzazione degli stessi.

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  1. Causale del bonifico

Nella sezione relativa alla causale per il bonifico detrazione 50% è indispensabile indicare il riferimento normativo dei lavori eseguiti: in questo caso il riferimento è l’articolo 16-bis del Dpr 917/1986,Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici”.

Bisognerà dunque scrivere la dicitura “Bonifico per detrazioni previste dall’art. 16-bis del Dpr 917/1986” ed eventualmente aggiungere anche i riferimenti delle fatture (numero e data).

Compilare correttamente il bonifico parlante della ristrutturazione edilizia

Bonifico agevolazioni fiscali: casi particolari

Vediamo ora alcune circostanze particolari ed eccezioni che non abbiamo ancora esposto nelle linee guida.

  • Pagamento con finanziaria

Qualora gli interventi siano stati pagati tramite finanziamento, sarà la società che ha erogato il prestito a doversi occupare del pagamento della fattura all’impresa o al professionista che ha effettuato i lavori, predisponendo il bonifico parlante ristrutturazione edilizia con l’indicazione di tutti i dati appena elencati.

Per poter usufruire delle detrazioni fiscali, il contribuente dovrà farsi rilasciare la ricevuta del bonifico effettuato dalla finanziaria al fornitore della prestazione.

  • Importi non pagabili tramite bonifico

Per alcune spese – diritti per concessioni, oneri di urbanizzazione, ritenute fiscali sugli onorari dei professionisti o imposte di bollo – non è possibile effettuare il bonifico, ma andranno considerate altre forme di pagamento.

Quando si perde il diritto alla detrazione

Ecco invece i casi in cui si potrebbe perdere il diritto alle detrazioni ristrutturazione edilizia 2021.

  • pagamento non eseguito tramite bonifico parlante
  • errata compilazione del bonifico parlante
  • mancata esibizione della ricevuta del bonifico
  • mancata comunicazione preventiva all’Asl competente (se obbligatoria)
  • mancata esibizione di fatture o ricevute delle spese effettuate
  • mancato rispetto delle norme urbanistiche ed edilizie comunali

Non ci resta che dare un’occhiata agli errori più comuni in cui si può incorrere durante la compilazione del bonifico. Conoscerli significa già diminuire il rischio di commetterli.

Bonifica ristrutturazione

Bonifico parlante: errori comuni e come evitarli

Se uno dei criteri imprescindibili per ottenere il Bonus ristrutturazione edilizia è quello di eseguire i pagamenti delle spese sostenute per i lavori tramite bonifico parlante (nel rispetto dei giusti riferimenti normativi e della causale specifica), viene da sé che la corretta compilazione del modulo è un passaggio fondamentale: commettere errori in questa fase potrebbe rendere necessaria la ripetizione dell’iter (nella migliore delle ipotesi) o, nella peggiore, l’invalidazione dell’intera operazione.

Vediamo allora quali sono gli errori più comuni nella compilazione del modulo di predisposizione del bonifico parlante.

  • Incompletezza di dati

Dati incompleti o informazioni omesse potrebbero rendere difficoltosa alla banca la corretta registrazione della ritenuta d’acconto generalmente applicata sulla spesa del bonifico stesso. L’agenzia delle Entrate consente di rimediare all’errore provvedendo ad un nuovo bonifico parlante, in cui siano riportati tutti i dati richiesti, compresi quelli necessari per operare la ritenuta d’acconto.

  • Indicazione di una norma sbagliata nella causale 

L’Agenzia delle Entrate specifica che se l’errore relativo alla dicitura di legge non rende totalmente incomprensibile la causale del pagamento, potrebbe anche non compromettere l’accesso alle detrazioni fiscali.

  • Errore di intestazione delle fatture

Un altro errore in cui si incorre spesso ha a che fare con le fatture emesse dalle ditte che hanno eseguito i lavori. Queste devono essere intestate a chi ha sostenuto la spesa, dunque alla persona che predispone il bonifico e che beneficia dell’agevolazione fiscale.

Errori comuni nella compilazione del bonifico parlante

Con un minimo di attenzione è possibile evitare questi errori.

Tuttavia, anche nel caso in cui il bonifico parlante contenga qualche inesattezza, l’Agenzia delle Entrate consente di rimediare e difficilmente arriva ad escludere senza appello il contribuente dal beneficio fiscale.

Oltre a prevedere la possibilità di ripetere un bonifico parlante errato, l’AdE suggerisce anche una modalità di integrazione dei dati per la correzione dello stesso.

La procedura è contenuta nella Guida ai lavori di ristrutturazione e di risparmio energetico, dove si legge:

Se per errore è stato effettuato un bonifico diverso da quello dedicato o non sono stati indicati sul bonifico tutti i dati richiesti, e non è stato possibile ripetere il bonifico, la detrazione spetta solo qualora il contribuente sia in possesso di una dichiarazione sostitutiva di atto notorietà rilasciata dall’impresa, con la quale quest’ultima attesta che i corrispettivi accreditati a suo favore sono stati correttamente contabilizzati ai fini della loro imputazione nella determinazione del reddito (circolare n. 43/2016).

In altri termini, per rimediare all’errore nella compilazione del modulo per il bonifico ristrutturazione edilizia e poter dunque accedere alle detrazioni fiscali, è possibile in prima istanza ripetere il bonifico, e poi, se non è stato possibile ripetere il bonifico, richiedere una dichiarazione sostitutiva di atto notorio.Ricordiamo che è sempre possibile richiedere la consulenza di esperti del settore, che sapranno gestire la pratica di richiesta e accesso ai Bonus statali sulle ristrutturazioni edilizie (compresa la corretta compilazione del bonifico parlante) nel miglior modo possibile, evitando errori e lungaggini burocratiche.

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