Bioedilizia: un nuovo modo di costruire per abbattere i consumi

Si sente spesso parlare di bioedilizia e di tutti i termini affini che vogliono comunicare di fatto lo stesso concetto e lo stesso insieme di idee: edilizia o architettura green, sostenibile, rispettosa dell’ambiente e dell’uomo. Ma di cosa si tratta in termini concettuali e anche pratici? Affrontiamo assieme questo interessante argomento.

Bioedilizia: significato e valore culturale del termine

Parlare di bioedilizia significa dapprima parlare di edilizia classica, ovvero tradizionale. In sostanza il modo in cui siamo da decenni abituati a costruire.

La nostra cultura realizzativa è figlia dello sviluppo tecnologico che abbiamo conosciuto nel secolo passato. In questo periodo le scoperte e la produzione industriale, in particolar modo con riferimento alle risorse e ai combustibili fossili, ci diedero l’idea che potessimo costruire ciò che volevamo senza limitazioni e senza cura del contesto. Pertanto, abbiamo progressivamente perso il contatto con la realtà climatica e ambientale, dimenticandoci in fase di progettazione di fattori fondamentali quali:

  • Le geografia del luogo
  • Le temperature medie invernali
  • Le temperature medie estive
  • I tassi di umidità dei vari periodi dell’anno
  • L’orientamento dell’edificio rispetto ai punti cardinali
  • L’andamento dei venti
  • Altro…

Infatti, la possibilità di disporre di combustibile fossile col quale riscaldare in inverno e raffrescare in estate ci ha persuaso che grazie ad un apparato impiantistico e tecnologico adeguato avremmo potuto agilmente realizzare case confortevoli e funzionali.
Tuttavia, l’inganno si è annidato nella convinzione che queste risorse fossero illimitae e prive di effetti collaterali.

Così non è.

I combustibili fossili sono destinati a esaurirsi: un esempio su tutti il petrolio.
E inoltre bruciare un combustibile fossile significa di fatto immettere nell’ambiente quantità importanti di monossido di carbonio, aumentando l’inquinamento.

Da qui, è nata progressivamente le coscienza di dover impostare negli anni un nuovo modo di concepire il processo costruttivo. Un cambiamento che è e deve essere culturale, oltre che pratico e tecnico.

Perciò, cosa significa bioedilizia o edilizia sostenibile?

Significa progettare un edificio che tenga conto dell’esposizione solare, che sappia difendersi passivamente dal freddo invernale e dal caldo estivo e non attivamente. Ciò significa che in inverno casa nostra dovrà riscaldarsi con il minor intervento possibile di sistemi di riscaldamento e in estate dovrà mantenersi fresca minimizzando l’uso di sistemi di raffrescamento se non azzerandoli.

Di fatto, un edificio green abbatte i consumi impiantistici grazie alla sua qualità progettuale e costruttiva, così da inquinare meno e permetterci di risparmiare durante la sua vita.
Inoltre, tutto ciò viene perseguito con l’impiego di materiali puliti, certificati e che hanno un basso impatto ambientale poiché derivanti da filiere produttive rispettose dell’ambiente e delle sue risorse.
Quindi si prediligono materiali naturali e rinnovabili a materiali prodotti dall’industria chimica.

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Bioedilizia: pro e contro di un approccio diverso in un esempio concreto

Per comprendere bene, facciamo un esempio pratico di una casa definibile green.

  • Il progetto tiene conto dell’esposizione solare, così da evitare di disporre a nord ambienti che hanno bisogno di maggior calore, come per esempio il soggiorno, e a sud ambienti che invece devono mantenersi freschi, come per esempio le camere o i bagni.
  • L’involucro edilizio viene realizzato con pacchetti tecnologici termicamente performanti, per esempio fino a 40 centimetri di leterizio porizzato e termocappotto esterno. Negli anni ’60 e ’70 si costruivano tamponature esili con mattoni forati dalle capacità isolanti molto scarse.
  • I solai possono essere pensati in legno: un materiale performante, bello, naturale e sostenibile perché rinnovabile.
  • Gli impianti possono fare uso di fotovoltaico e solare termico per la produzione di energia elettrica e acqua calda tramite lo sfruttamento dell’energia solare.

Bene, ora come descrivere i benefici e gli svantaggi di un sistema di questo tipo?

Ci pare sensato dire che esso presenta solo vantaggi, poiché rispetta l’ambiente e anche le nostre tasche, permettendoci nel tempo di risparmiare notevolmente!
Certo, in un primo momento, l’unico vero scoglio da affrontare è il prezzo di alcuni materiali che, rispetto ad alcune soluzioni derivanti da una produzione industriale consolidata, sono un po’ più cari. Su questo però possiamo fare dei distinguo. Infatti, se è vero che la normativa vigente e via via col passare degli anni quella futura ci impone e ci imporrà sempre più attenzione su questi temi, è pur vero che possiamo comunque avere margine di manovra per scegliere bene lavorando sempre con un’impronta green.

Infatti, piuttosto che realizzare un termocappotto con un materiale isolante di derivazione del petrolio, possiamo servirci di qualcosa di naturale che sia performante e lasci respirare la casa. Ma, all’interno di questo contesto, possiamo scegliere fra materiali un po’ più cari e altri molto più cari. Prediligendo un sano compromesso, le nostre risorse economiche non saranno molto affaticate ma il risultato sarà garantito.

Bioedilizia costi: impegno e ritorno economico

Perciò concludiamo con una riflessione che chiude quanto detto finora: ovvero la questione economica.
Progettare e ristrutturare o costruire un “bio-edificio” può avere un costo maggiore rispetto ad un edificio tradizionale. Attenzione però! Questo non accade semplicemente perché le tecniche e i materiali sono più cari! Bensì, accade soprattutto perché il profilo qualitativo della costruzione è maggiore e più performante.

Oltre a ciò, prestate attenzione ad un dato che è incontrovertibile: un edificio green, realizzato con criteri di bassissima dispersione energetica e fonti energetiche rinnovabili come quelle sopra esposte, durante la sua vita vi permetterà un risparmio in termini di bollette e manutenzione di circa il 35-45% rispetto ad un fabbricato di vecchia concezione.

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