Barbecue pietra lavica: come funziona e prezzi

Con l’arrivo della bella stagione i piaceri da riscoprire sono molti. Le passeggiate in campagna, le scampagnate fuori porta nel fine settimana. Forse un giorno al mare con il sopraggiungere del caldo intenso e del sole forte.
Tutte queste situazioni bene si associano alla possibilità di ritrovarsi con gli amici e fare un bel barbecue. Che sia nel giardino di casa nostra, che sia in un prato all’aperto o in una zona campeggio attrezzata.
Il barbecue non solo ci serve a preparare i cibi che poi mangeremo: carne, pesce, verdura. In verità, oltre a questo, garantisce la possibilità di fare ambiente, di creare un clima di amicizia e convivio.
Oggi scopriamo assieme quel che c’è da sapere sul barbecue pietra lavica: un tipo di barbecue speciale, che ci permette di grigliare ovunque senza il problema di trovare legna o dover incendiare la carbonella attendendo a lungo che si scaldi.

Il barbecue e il piacere della cucina alla griglia

Come sappiamo cuocere alla griglia è un ottimo modo per assaporare le pietanze.
Certo va fatto con attenzione poiché sottoporre i cibi ad altissime temperature e investirli coi fumi della cottura portano con sé alcuni inconvenienti per la nostra salute se fatto senza giudizio. Ma, come in tutto, l’equilibrio è il segreto dello star bene. Quindi qualche grigliata estiva nell’arco di un anno non può nuocere.

Il problema del barbecue a legna è, principalmente, l’alimentazione. Infatti se vogliamo servircene dobbiamo dapprima reperire legna, poi incendiarla e aspettare che diventi brace.
È un processo costoso e lungo. Inoltre dobbiamo essere sicuri che la legna scelta arda bene, che abbia il giusto potere calorifico e che duri sufficientemente per cuocere le carni.
Se procediamo scegliendo un barbecue a carbonella, il problema è simile. Ma, soprattutto, mentre la legna s’incendia e poi si autogestisce, la carbonella può essere più difficile da portare allo stato di brace.

Quello che vi sentiamo di consigliarvi è scegliere un barbecue a pietra lavica, vi invitiamo a scoprire il perché grazie a questo articolo!

Barbecue pietra lavica: come funziona?

Perché vi abbiamo proposto proprio il barbecue a pietra lavica?

Questa pietra proviene dalla pancia dei vulcani. A seguito della liquefazione della roccia, il magma giunge a contatto con l’aria raffreddandosi lentamente. Ne deriva questa tipologia di pietra: una pietra scura e caratterizzata dalla capacità di mantenere a lungo il calore che le viene somministrato.

Va da sé che, per le caratteristiche sopra citate, è una pietra ottima per la cottura dei cibi poiché in grado di immagazzinare grandi quantità di calore rilasciandole per un arco di tempo consistente, assicurando quindi capacità di cottura prolungata.

Il vantaggio reale del barbecue a pietra lavica sta quindi nella sua qualità funzionale ma non solo. Infatti portare un barbecue in campagna e accendere la carbonella o la legna assicurandosi che raggiungano lo stato di brace per poi durare abbastanza per concludere la nostra grigliata, non è cosa scontata. Viceversa, spostandoci col nostro sacchetto di pietra lavica, potremo assicurarci una fonte di calore duratura ovunque.

Barbecue pietra lavica
Grigolin – Grigotherm – 800×110

Come riscaldare la pietra lavica? La risposta risiede nel gas o nell’elettricità

Vi siete mai posti il problema di come si possa riscaldare la pietra lavica?
Qui abbiamo un’ulteriore sorpresa: possiamo portare in temperatura la pietra lavica grazie al sistema di produzione del calore che sta sotto il piano della pietra. La pietra lavica può essere applicata sia per barbecue a gas che per un barbecue elettrico.

Nel caso in cui alimentiamo la pietra lavica con il gas, possiamo servirci di una semplice bombola di gas. Questa metodologia risulta essere davvero comoda poiché una bombola di gas è caricabile in automobile e trasportabile quasi ovunque.

Oppure possiamo optare per un barbecue ad elettricità. Sotto la pietra lavica, è presente una superficie che produce il calore necessario da trasferire per induzione nella pietra.

Griglia realizzata con la pietra lavica: quanto costa acquistarla e mantenerla?

Dei due metodi sopra esposti, alimentare la pietra lavica con il barbecue a gas è probabilmente il miglior metodo sotto molti punti di vista.

L’alimentazione a elettricità consuma tanto. Un barbecue a gas può arrivare ad assorbire in termini di potenza anche svariati kilowatt. Fermatevi a pensare, anche solo per un attimo, che un appartamento mediamente è equipaggiato con una linea elettrica che garantisce al massimo 3 kw di potenza di picco.

Di fatto, da solo un barbecue grande, per le dimensioni notevoli potrebbe occupare tutta la banda di potenza a disposizione. Inoltre, le fonti di alimentazione elettrica non si trasportano in campagna!
Per contro, il barbecue alimentato a gas non presenta questi problemi né sotto il profilo del consumo né sotto il profilo trasportabilità.

Da ultimo, le due metodologie differiscono anche per il prezzo!

Anche in questo caso, per quanto riguarda il barbecue a gas costa meno, non essendo dotato di corpi radianti ma solo di dispositivo per l’emissione delle fiamme. Per il resto, le dimensioni e la professionalità del prodotto faranno la differenza: si può andare dalle 100 euro di un articolo amatoriale fino alle 1000 euro di un prodotto professionale.

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