Bagno in resina: caratteristiche, idee e soluzioni originali

Categorie
Bagno Finiture Rivestimenti Ottobre 08, 2021

In questo articolo vedremo come sfruttare le potenzialità della resina per rinnovare il bagno in direzione di uno stile minimal e contemporaneo. Scopriremo caratteristiche e costi del bagno in resina, e ti forniremo alcune idee e soluzioni per dar vita ad un ambiente dal design accattivante e originale.

Le vecchie piastrelle del bagno non ti piacciono proprio più? Lo stile ti sembra demodé e non rispecchia più la tua personalità?

Se i rivestimenti ti appaiono lontani anni luce dalle tendenze attuali e non ti senti più “bene” all’interno del tuo bagno, potresti essere preso dalla foga di cambiare tutto, imbarcandoti in una ristrutturazione totale, che però non è sempre fattibile per via dei costi elevati.

Una buona alternativa potrebbe essere iniziare per gradi concentrandosi prima di tutto sui rivestimenti (pavimento e piastrelle a parete), che sappiamo incidere per un buon 70-80% sulla visione d’insieme e sulla definizione stilistica del bagno.

Per quali rivestimenti optare? Quali sono i trend del momento?

Per fortuna esiste la resina! Questo rivestimento moderno e senza fughe si può applicare anche sulle superfici esistenti (risparmiando sui costi), ha proprietà tecniche compatibili con la tipica umidità del bagno ed offre tantissime varianti decorative e possibilità di personalizzazione.

Meglio di così!

Cos’è la resina e come sfruttarla per rinnovare il bagno

La resina è un materiale innovativo che presenta caratteristiche tecniche dai molteplici vantaggi.

Ecco spiegato perché il suo impiego è passato in breve tempo dall’esclusivo uso industriale per capannoni o locali commerciali a quello decorativo per realizzare pavimenti bagni di design e rivestimenti per abitazioni private, hotel e altri contesti che puntano decisi sull’estetica.

Diamo un’occhiata alla sua composizione.

Questo materiale è ottenuto dalla miscelazione di due componenti:

  • la resina vera e propria (componente A);
  • l’indurente (componente B), che permette il passaggio della resina dallo stato liquido allo stato solido.

Tramite la miscelazione dei due componenti si ottiene la catalisi perfetta per rendere la resina non solo compatibile, ma anche ideale per rivestire il bagno rispetto ad altri materiali.

caratteristiche di bagno in resina

Damiani Legnami

Tutti i vantaggi della resina come rivestimento bagno

Premesso che esistono diverse tipologie di resine (che scopriremo nei prossimi paragrafi), tutte presentano più o meno caratteristiche fisico-meccaniche che trovano perfetta compatibilità con le esigenze di praticità, resistenza e igienicità richieste all’ambiente bagno.

Rivestire il bagno con resina presenta dunque tanti vantaggi, legati proprio alle proprietà specifiche del materiale.

In particolare, la resina è:

  • totalmente idrorepellente (infatti non teme l’umidità);
  • facile da pulire, sia per la non porosità, che permette allo sporco di non penetrare nella superficie, sia per l’assenza delle fughe;
  • igienica: le fughe (di cui la resina è priva) sono soggette alla proliferazione di batteri e muffe;
  • atossica: non contiene solventi,

Il bagno in resina, come detto, è anche una soluzione estetica di design sempre più apprezzata (e di tendenza).

In più, permette di rinnovare il bagno anche senza demolizione delle vecchie piastrelle, determinando altri due vantaggi:

  • risparmiare sui costi di posa
  • evitare il fastidio di polveri/calcinacci da smaltire

Lo spessore sottile (circa 3 mm) non solo consente di coprire il rivestimento esistente, ma anche di non dover intervenire sulle altezze di porte e porte finestra.

Per non parlare della versatilità. Con la resina è possibile rivestire sia le superfici orizzontali (pavimenti) che verticali (pareti).

Ma c’è di più: si può posare anche su porte, infissi, alzate, gradini, e persino su vasche e sanitari, piani lavabo e mobili bagno, per un look completamente liscio, moderno e omogeneo.

Vantaggi della resina per il rivestimento del bagno

Quanto dura un bagno in resina?

Il bagno in resina è destinato a durare molto a lungo nel tempo. La ragione risiede nelle sue proprietà e nei vantaggi appena elencati.

L’impermeabilità della resina rende il rivestimento resistente alla formazione di muffa e macchie di umidità. Inoltre, le superfici in resina non si danneggiano facilmente con l’uso e sopportano bene le sostanze chimiche.

Se esposta tanto alla luce del sole, la resina epossidica potrebbe scolorirsi, ingiallirsi o perdere brillantezza, sebbene raramente un bagno risulta ad esposizione diretta del sole.

Anche se nel corso degli anni il pavimento o la parete dovessero incorrere in graffi, crepe o alterazioni del colore, possono essere rinnovati con facilità e senza necessità di interventi invasivi.

In generale, è sempre utile chiedere la consulenza di esperti del settore per la scelta di un materiale resistente ai raggi UV e della tecnica di finitura ideale.

installazione pavimento in resina per bagno

Rivestire bagno in resina: le soluzioni di tendenza

Talvolta il bagno in resina acquista carattere e imprevedibilità con l’abbinamento con altri materiali, come gres o legno.

Il ridotto spessore permette inoltre di sfruttare al massimo lo spazio creando box doccia filo pavimento e rivestimenti per vasche da bagno interrate.

Si tratta dunque di un materiale molto versatile che consente di dar vita a progetti di arredo bagno creativi e originali.

Bagno in resina o microcemento?

Se ti stai chiedendo se ci sono differenze sostanziali tra un bagno in resina o microcemento, può tornarti utile qualche informazione tecnica.

Il microcemento per rivestimenti è un formulato bicomponente composto da una parte cementizia (in polvere) cui si aggiunge un secondo legante di tipo resinoso, chiamato comunemente lattice.

In sostanza, anche il “microcemento” appartiene per certi versi alla grande famiglia dei rivestimenti in resina.

Mentre la resina cementizia e la malta resinosa minerale non differiscono molto dal microcemento, esistono diverse differenze in termini di caratteristiche prestazionali, aspetti tecnici e metodologia di applicazione tra il microcemento e la resina autolivellante epossidica o poliuretanica.

Ad esempio, la resistenza all’urto e alle sollecitazioni in flessione e trazione è più elevata per la pavimentazione in resina.

Veniamo ora agli aspetti estetici/stilistici e vediamo come orientarsi nella scelta del rivestimento in resina o microcemento in base allo stile che vogliamo conferire al bagno.

Se per il bagno desideri una soluzione minimal – pavimento compatto, monocolore e con finitura lucida o opaca – o, al contrario, una decorazione policromatica e artistica, dovrai scegliere il pavimento in resina autolivellante, perché con il microcemento tali effetti non si ottengono.

Se invece ti piace un aspetto più cementizio e texturizzato, allora ha senso fare distinzioni tra microcemento e spatolati resinosi a basso spessore (con formulazione combinata resina epossidica + cemento), che esteticamente possono apparire molto simili.

Bagno in resina colori

Per quanto riguarda l’estetica, la resina è uno dei materiali che offre maggiori possibilità di scelta tra colori, pattern, effetti e finiture.

Per un bagno semplice ed elegante è possibile realizzare un rivestimento in resina monocolore, mentre per una connotazione stilistica più audace e originale è possibile creare giochi cromatici sovrapponendo resine di diverso colore.

Di gran tendenza il bagno in resina con effetti decorativi policromi, disegni impreziositi da polveri metalliche o glitter, finiture a specchio e motivi 3D che imitano il marmo, il legno o la pietra.

Alcune resine consentono persino di inserire nella miscela sassi, conchiglie e altri oggetti, così come foto, stampe e stoffe, per una resa estetica unica e personalizzata.

Proprio per questa grande libertà compositiva, dobbiamo sfatare il mito che la resina sia adatta solo ai bagni moderni.

La resina è eclettica, multicolore, capace di simulare diversi effetti e finiture (lucide, opache, spatolate, glitterate, metalliche e via dicendo), e per questo è declinabile a qualsiasi stile d’arredo.

Bagno in resina rosso

Quanto costa rivestire bagno con resina

Quanto costa un bagno in resina? Molto dipende dalla tipologia di prodotto e dalla qualità del brand.

Vediamo qui di seguito le caratteristiche delle principali tipologie di resina e il costo medio per coprire circa 10 mq di superficie.

Resina smaltante (20-30 euro)

Resina monocomponente ad acqua, pronta all’uso e già colorata, che si applica su pavimenti e rivestimenti interni in buono stato, mantenendo le fughe. Resistente all’usura e facile da pulire. Leggi qui come usare al meglio la resina per interni.

Come si applica la resina smaltante?

Dopo aver pulito i supporti, si applica il fondo universale e poi si passa all’applicazione di due mani di resina, lasciando passare 24-36 ore tra l’una e l’altra.

Resina a strato sottile (40-60 euro)

Resina epossidica bicomponente all’acqua, già colorata e pronta all’uso, dotata di grande resistenza a calpestio, graffi, oli e detersivi. Si può applicare su calcestruzzo, piastrelle, intonaci cementizi e a base calce. Si può anche personalizzare con svariati effetti decorativi.

Se vuoi coprire le fughe delle piastrelle esistenti, ottenendo una superficie completamente liscia e uniforme, utilizza il fondo tricomponente anziché il fondo universale.

Resina con effetto spatolato materico (80-100 euro)

Come la precedente tipologia, anche questa è una resina bicomponente all’acqua, composta da due parti da miscelare, già colorata e pronta all’uso, e con elevate proprietà di resistenza.

Rispetto alle altre tipologie, puoi anche realizzare un suggestivo effetto materico a spessore che ti consente di creare effetti decorativi personalizzati o di sovrapporre mani di colori differenti.

Per ottenere i migliori risultati estetici, applica il fondo tricomponente per nascondere le fughe delle piastrelle e stucca le fughe stesse con un prodotto specifico.

Bagno realistico in resina

Resina per velatura (100-120 euro)

Questo prodotto decorativo si applica sulla resina a strato sottile o sullo spatolato materico. Esteticamente molto bello sia nella velatura classica già colorata nella tonalità che preferisci, sia nella velatura trasparente con effetto perla o effetto glitter.

Dopo l’applicazione della velatura puoi applicare una mano di resina finitura trasparente per rendere la superficie ancora più resistente a usura e umidità.

Costo del rivestimento in resina per bagno

Rinnovare il bagno con la resina: considerazioni finali

Come visto in questo articolo, il pavimento in resina per bagno rappresenta un’ottima scelta sia dal punto di vista pratico-funzionale che estetico.

La resina, infatti, è un materiale particolarmente adatto a rivestire gli ambienti umidi, è molto facile da pulire, richiede una minima manutenzione, è longevo e resistente, senza contare che è disponibile in tantissime varianti cromatiche, finiture ed effetti.

Inoltre, permette di realizzare superfici continue moderne e di design.

La resina è plasmabile, facile da lavorare, e si adatta a rivestire non solo le pareti e i pavimenti del bagno, ma anche gli elementi architettonici della pianta, come dislivelli, gradini e irregolarità varie. Se vuoi approfondire l’argomento, leggi qui come utilizzare la resina per pareti.

Cosa aspetti a progettare il tuo nuovo bagno in resina? Per i migliori consigli sulla tipologia di prodotto da utilizzare e sulla tecnica di posa più adatta ti consigliamo di evitare il fai da te, ma di rivolgerti a professionisti seri e qualificati che sapranno guidarti alla soluzione migliore per la tua casa.

Richiedi informazioni:

Articoli Correlati