Attrezzi per rasare un muro: quali utilizzare?

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Attrezzature ed Elettroutensili Ottobre 31, 2020

Per cambiare una tinta o semplicemente rinnovare una parete con ottimi risultati è necessario assicurarsi che i muri siano lisci, puliti e senza imperfezioni.

Questo obiettivo si può raggiungere grazie alla rasatura del muro.

Ma in cosa consiste la tecnica della rasatura?

Si tratta di uno step molto importante che riguarda il processo di finitura dell’intonaco, al termine del quale è possibile stendere qualsiasi tipo di pittura.

Il segreto per ottenere un risultato finale a regola d’arte (e durevole nel tempo) risiede dunque nell’esecuzione di una buona rasatura, finalizzata a preparare le pareti a ricevere la vernice nel migliore dei modi.

Per rendere le pareti perfettamente lisce si utilizza un impasto a base di calce, oppure degli intonaci rasanti di nuova generazione composti da cemento o gesso. 

I rasanti hanno lo scopo di rendere più porosa la superficie delle pareti, in modo che sia compatibile non solo con le pitture ma anche con altre tipologie di finiture, come la carta da parati.

Con pareti più lisce e modellate si avrà una maggiore resa nel tempo e un minor rischio di danneggiamento precoce.

spatola

Grigolin 810 x 125

Rasatura muro: quali attrezzi utilizzare?

Come qualsiasi altro lavoro edile, anche la rasatura delle pareti prevede l’utilizzo di un’attrezzatura specifica, senza la quale è molto difficile portare a termine l’operazione con successo.

Qualora si abbia una buona manualità, si può procedere con il fai da te dotandosi della seguente attrezzatura base:

  • Cazzuola
    Di forma triangolare con punta arrotondata o a trapezio, la cazzuola è dotata di una particolare impugnatura ad angolo retto che permette una maggiore presa della malta. È formata da una lama d’acciaio e in genere misura dai 17 ai 18 centimetri. Il manico può essere rivestito sia di gomma morbida che di legno.
  • Sparviera o spianatoia
    Si tratta di una tavoletta di forma quadrata o rettangolare in plastica, metallo o legno che serve per applicare la malta su parete con l’aiuto della cazzuola.
  • Frattazzo
    Conosciuto anche con il nome di frattone, il frattazzo è un attrezzo di forma quadrangolare molto simile ad una spatola, la cui funzione principale è quella di tenere e lisciare la malta prima dell’applicazione su parete.  In commercio si trovano modelli in acciaio, legno duro, plastica o gomma. È bene bagnare la superficie dello strumento per evitare che aderisca all’impasto.
  • Manara
    La manara è un attrezzo metallico dotato di impugnatura e lama rettangolare, formato da una parte con bordi dentellati, utilizzata per stendere la colla per i rivestimenti, e una parte liscia che ha la funzione di rasare gli intonaci. Dopo aver applicato sulla lama il quantitativo da stendere, si procede con la stesura del prodotto sulla parete cercando di formare uno strato di impasto più uniforme possibile.
  • Spatola
    La spatola, ideale per le rifiniture, è impiegata per rimuovere gli eccessi, spianare zone irregolari e per ridefinire le pareti con piccoli quantitativi di impasto laddove compaiano crepe o fenditure.
  • Stadia o staggia
    Strumento pratico e versatile, la stadia è composta da una tavola in profilato di alluminio di lunghezza variabile tra 1,5 e 2 metri. La tipologia più idonea a stendere l’intonaco è rappresentata dalla stadia ad “H”, mentre per realizzare un massetto la forma più adatta è quella di un tubo di alluminio quadrato.
  • Squadra metallica
    La squadra metallica, formata da due parti di metallo unite ad angolo retto sulle quali è presente una scala millimetrata, è uno strumento di precisione che serve a verificare gli angoli retti.
  • Filo a piombo
    Formato da una cordicella flessibile, alla cui estremità è fissata una massa di forma cilindrica appuntita verso il basso, il filo a piombo, detto anche piombino, è un utensile che serve a determinare la verticalità di un lavoro rispetto ad uno specifico punto. Il funzionamento si basa sulla presenza di un filo teso dal peso della massa che va a disporsi perfettamente secondo la linea verticale al fine di verificare e correggere la verticalità di una parete. Questo strumento veniva usato già nell’antico Egitto per costruire templi, piramidi e palazzi. Al giorno d’oggi, per motivi di velocità e praticità, vengono impiegati fili a piombo laser, dispositivi elettronici che non prevedono l’utilizzo del filo flessibile.
filo a piombo

Rasare un muro: quanto costa?

Adottando il metodo del fai da te il budget di spesa non prevede il costo della manodopera: un ottimo modo di risparmiare, soprattutto quando la metratura da rasare e portare a finitura è piuttosto consistente.

Come accennato, però, se non si hanno buone doti di precisione e manualità, o non si dispone di tutta l’attrezzatura necessaria, è meglio affidarsi a professionisti del settore. Un muro rasato male, infatti, porta al rapido deterioramento della rifinitura (pitture, vernici, carte da parati, ecc.), con la conseguenza di dover rimettere mani e spendere il doppio.

Rivolgendosi ad esperti del settore è possibile ricevere preventivi di spesa che comprendono le seguenti voci:

  • Sopralluogo
  • Rilievo superfici
  • Materiali
  • Manodopera
  • Trasporto

Volendo fare una stima dei costi, per rasare un muro in buono stato occorre preventivare una spesa tra i 5 e i 15 euro al metro quadro. Rasare un muro con molte irregolarità ha invece un costo variabile tra i 7 e i 25 euro al metro quadro, mentre il prezzo per una rasatura comprensiva di imbiancatura e decorazioni oscilla tra i 20 e i 25 euro al metro quadro.

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