Ascensore in condominio: bonus fiscali, agevolazioni e contributi

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Normative e Leggi 03 Ottobre, 2020

La decisione di installare (o meno) l’ascensore è da sempre tra le più controverse e “combattute” nelle riunioni di condominio.

Difficilmente la questione ascensore riesce a mettere tutti d’accordo, non fosse altro perché sia l’installazione che la manutenzione (ordinaria e straordinaria) sono operazioni costose e impegnative che non tutti i condòmini hanno interesse ad affrontare.

Pensiamo a chi abita al piano terra: in questo caso la presenza dell’ascensore non viene vissuta come una comodità, ma come una seccatura. Non di rado i proprietari degli appartamenti situati al pian terreno arrivano a percepire l’ascensore come un elemento di limitazione della propria privacy e di riduzione del proprio spazio, soprattutto se il vano viene installato nelle vicinanze della porta d’ingresso dell’abitazione.

Proprio perché quasi impossibile ottenere la maggioranza assoluta, le normative in materia prevedono che si possa procedere con l’installazione di un nuovo ascensore in condominio anche quando una parte di condòmini si oppone al progetto.

Se è vero che le spese iniziali ricadono solo sui votanti a favore, è altrettanto vero che anche i detrattori sono tenuti a contribuire alle spese di manutenzione e gestione dell’ascensore (nonché spese di riparazione di eventuali guasti e rotture). Fermo restando che la ripartizione delle spese avviene sulla base dei millesimi, dal momento che non tutti godono del servizio in egual misura.

Bonus fiscale per installare ascensore in condominio

La buona notizia è che per tutto il 2020 sarà ancora possibile usufruire delle detrazioni fiscali e dei Bonus prorogati dalla Legge di Bilancio per le spese relative a diversi interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli edifici condominiali.

Gli interventi atti ad eliminare le barriere architettoniche di un edificio, come appunto l’installazione di ascensori, montascale, servoscala e altre piattaforme elevatrici, rientrano a pieno titolo tra le opere di manutenzione straordinaria di un condominio e, pertanto, beneficiano delle detrazioni fiscali messe a disposizione dal Governo.

Vediamole più nel dettaglio.

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Bonus ascensori condominiali 2020: quanto si può recuperare?

I contribuenti proprietari di immobili ubicati in condominio (o villette autonome) potranno beneficiare di una detrazione fiscale del 50%, calcolata su un tetto massimo di spesa di 96.000 euro, se effettueranno entro il 31 dicembre 2020 lavori di progettazione e installazione di un ascensore, sia esso condominiale che ad uso privato della singola abitazione con entrata indipendente.

Il 50% della spesa sostenuta per installare l’ascensore potrà essere recuperata in 10 quote annuali di pari importo. Il calcolo è piuttosto semplice qualora ad installare l’ascensore sia il proprietario di una casa indipendente, mentre si complica un po’ nel caso di installazione di ascensore in condominio.

In questo caso, infatti, sia le spese per l’installazione dell’ascensore che le detrazioni fiscali del 50% andranno ripartite tra tutti i soggetti interessati, ossia i condòmini proprietari delle unità immobiliari che hanno aderito ai lavori.

Supponendo che la spesa complessiva per l’installazione del sistema di elevazione sia stata di 20.000 euro, lo Stato riconosce ai contribuenti la possibilità di recuperare la metà dell’importo (10.000 euro) in 10 quote annuali di pari importo sotto forma di detrazioni Irpef.

La detrazione fiscale (1.000 euro per 10 anni) sarà ripartita tra i singoli condòmini nella misura stabilita dalla tabella condominiale di ripartizione millesimale.

Per fruire del beneficio fiscale è necessario che il pagamento avvenga tramite il cosiddetto “bonifico parlante”, ossia provvisto di una specifica dicitura e dell’indicazione del codice fiscale di tutti i condòmini-contribuenti che intendono portare in detrazione la propria quota del Bonus Ascensore.

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Nuovo ascensore in condominio: IVA agevolata e contributi a fondo perduto

Ai condòmini che hanno deliberato l’installazione nel proprio palazzo di un ascensore o altre piattaforme atte ad eliminare le barriere architettoniche e ad agevolare la vita di persone anziane, disabili e/o con ridotta mobilità, lo Stato, oltre alla detrazione Irpef del 50% concede anche altri incentivi.

In particolare, l’attuale quadro normativo prevede per l’installazione di un ascensore in condominio le seguenti agevolazioni:

IVA ridotta

Per l’acquisto e l’installazione dell’ascensore condominiale è prevista l’applicazione dell’aliquota IVA agevolata al 4%.

Contributi a fondo perduto per disabili

Come già osservato, l’installazione di un ascensore condominiale rientra tra le opere di superamento delle barriere architettoniche, in quanto consente di migliorare la qualità della vita delle persone con scarsa o nulla autosufficienza motoria, consentendo loro di uscire di casa senza ostacoli.

In particolare, la legge 13/89 sull’abbattimento delle barriere architettoniche prevede un contributo a fondo perduto cui possono accedere sia i soggetti disabili che provvedono a proprie spese alla realizzazione delle opere finalizzate all’eliminazione delle barriere architettoniche, sia altri soggetti che si facciano carico di tali spese.

Nel caso dell’ascensore condominiale, la domanda per accedere al contributo deve essere sottoscritta congiuntamente dall’amministratore di condominio e dal/dai disabili presenti nello stabile.

L’importo del contributo, calcolato in base a diversi parametri e percentuali di eccedenza, varia tra una base di 2.582,25 euro e un massimale di 51.645,69 euro.

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