Termocopertura prezzi al metro quadro e tutti i suoi benefici

In questo periodo storico, più precisamente a partire dal 2000, si è molto sviluppata la sensibilità verso la questione energetica in generale e soprattutto nel settore delle costruzioni. Questa tardiva ma vigorosa attenzione rende onore a numerosi studi e ricerche che hanno dimostrato come negli anni ‘60, 70’, ’80 e ’90 troppo abbiamo consumato per riscaldare e raffrescare i nostri edifici.
Ma da dove è sorta la necessità di fare così largo uso di termosifoni e condizionatori?
Purtroppo alla base di tutto questo vi è un’insufficiente attenzione tecnologica ai pacchetti costruttivi generata anche da una reale carenza di cultura in materia energetica. Ciò ha fatto sì che gli involucri delle costruzioni fossero poco capaci di gestire i rigidi climi invernali e le afose temperature estive.
Oggi, a questo proposito, vediamo i benefici derivanti dagli interventi di isolamento termico degli edifici, con un focus sulla termocopertura prezzi al metro quadro.

Quali sono i prezzi al metro quadro della termocopertura?

Che tipo di spesa bisogna affrontare per isolare casa nostra? Qual è il prezzo della termocopertura al metro quadro?

Facciamo alcuni esempi concreti per comprendere meglio la situazione.

Un pannello in poliuretano o polistirene con spessore da 8 cm è un prodotto non molto risolutivo ma sono in tanti ad applicarlo poiché, in effetti, con una spesa piuttosto contenuta permette già un miglioramento apprezzabile. Applicato sulla copertura, si può andare a spendere mediamente dai 6 ai 10 euro al metro quadrato circa per il pannello.

Un isolamento con fibra di legno, da posizionare anch’esso sulla copertura e con uno spessore di 10 cm, è acquistabile a 25-35 euro al metro quadro per il pannello.
Se siete orientati all'acquisto di pannelli in lana di roccia ad alta densità, spessore 10 cm, il prezzo potrebbe oscillare tra i 20 e i 30 euro.

Molto più contenuti sono invece i rotoli per il sottotetto. Un rotolo di lana di vetro - spessore 12 cm - è acquistabile a circa 10 euro a metro quadrato.
Tenete conto che, oltre a questo dovrete sostenere l’eventuale installazione. Certo non è possibile dare un range a riguardo. I fattori in gioco sono numerosissimi e il consiglio è quello di farvi seguire da un professionista.

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I benefici dell’isolamento termico? Benessere e risparmio

Dopo aver parlato di come “Migliorare l’isolamento termico: le regole base per un lavoro a regola d’arte”, cogliamo questa occasione per concentrarci sui lavori che è consigliabile svolgere durante l’operazione per la copertura.
Partiamo come sempre da alcuni concetti basici grazie ai quali è possibile comprendere meglio quanto poi esposto.

  • La conducibilità termica è l’attitudine di un materiale a essere attraversato dal calore e a trasmetterlo. I materiali con bassa conducibilità sono i cosiddetti isolanti.
  • La trasmittanza termica richiama il concetto di conducibilità ma, mentre questa fa riferimento ad una proprietà intrinseca del materiale, la trasmittanza descrive il comportamento di un pacchetto tecnologico in toto. È quindi corretto parlare di conducibilità del sughero mentre parliamo di trasmittanza di una copertura.
  • L’inerzia termica è il concetto di inerzia ma applicato al passaggio del flusso di calore all’interno del pacchetto tecnologico che stiamo considerando. Di fatto, essa si valuta col numero di ore necessarie perché un flusso termico attraversi da superficie esterna a superficie interna un determinato involucro.

Se riusciamo a costruire involucri abitativi con ottime caratteristiche energetiche, allora possiamo sia vivere meglio sia risparmiare in riscaldamento e raffrescamento affannando meno il clima e l’inquinamento terrestri.

Pannelli coibentati per copertura esistente

Come fare? Iniziamo col dire che nella maggior parte dei casi in cui vogliamo isolare una copertura, siamo in presenza di un edificio esistente.

Per farlo è necessario procedere in due modi:

  • Isolamento esterno: nel caso in cui abbiate il tetto a vista o una mansarda di cui vi servite, siete obbligati ad intervenire all’estradosso del solaio di copertura, ovvero all’esterno. In questo caso dovete allestire i ponteggi o altri sistemi di protezione attorno alla casa come, il parapetto mobile per copertura e, una volta tolto il manto di copertura, posizionare uno strato di materiale isolante.
  • Isolamento interno: nel caso invece in cui avete una mansarda non abitabile o che non usate, potete procedere disponendo del materiale isolante direttamente sull’estradosso del solaio in questione, senza quindi dover intervenire in copertura.

Quali materiali usare? A seconda che siamo nella prima o nella seconda ipotesi, ci serviamo di soluzioni differenti.

Vediamo assieme i materiali collocabili sotto il manto di copertura:

  • Pannelli in poliuretano
  • Pannelli in polistirene
  • Pannelli in lana di roccia ad alta densità
  • Pannelli in lana di vetro ad alta densità
  • Pannelli in fibra di legno
  • Pannelli in sughero

Per i sottotetti possiamo invece usare:

  • Rotoli di lana di roccia
  • Rotoli di lana di vetro
  • Rotoli di sughero

Ogni caso è a parte per quanto riguarda la capacità isolante. Ma un consiglio che sentiamo di darvi è di garantire comunque almeno 12 cm di spessore per avere risultati tangibili. In riferimento alla termocopertura prezzi al metro quadro, prodotti come lana di roccia, fibra di legno e sughero costano maggiormente, ma sono ottimi articoli.

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Nuova realizzazione: i pannelli sandwich per copertura nuova

Anche se le nuove costruzioni sono rare, potreste essere intenzionati ad un piccolo ampliamento o una sopraelevazione. Tenete in considerazione, qualora così fosse, la possibilità di servirvi di pannelli sandwich. La tendenza di oggi è quella di comporre la stratigrafia del tetto con due isolanti differenti, accoppiati con lo scopo di sfruttare le migliori caratteristiche di entrambi (per esempio: poliuretano + fibra di legno, conducibilità e sfasamento).

Questi sono pannelli autoportanti che costituiscono il solaio stesso. Sono composti da due lamiere che accolgono al loro interno uno strato di isolante. Qualora decideste di muovervi in questa direzione, esistono sandwich di varie misure ma, per garantire una buona inerzia termica, vi sconsigliamo di scendere sotto i 18 cm di spessore.

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