La stabilitura: come finire pareti a regola d’arte

Il ciclo di finitura delle pareti di un edificio prevede l’applicazione, sulla muratura, di alcuni strati di materiali appositi atti a rendere l’aspetto finale liscio, complanare e gradevole alla vista. Dopo l’applicazione dell’intonaco realizzato con malta a prevalenza di calce, l’ultimo passaggio finiturale esige la stesura di una malta fine, tecnicamente chiamata anche stabilitura, la quale costituisce l’ultimo strato prima della tinteggiatura. Vediamo assieme di cosa si tratta.

Stabilitura o gesso: come finire le pareti?

Le pareti di casa nostra, degli ambienti in cui lavoriamo, delle scuole in cui nostri figli spendono le loro mattinate, sono nella maggioranza dei casi finite con stabilitura e poi successivamente tinteggiate. Si tratta di un materiale che ha trovato impiego larghissimo nell’edilizia e che si usa oggi come molti anni fa.

La stabilitura, detta anche malta fine o colletta di calce, è un composto che, declinato in vari modi, ha trovato largo impiego sin da tempi antichissimi. Essa si compone di calce nella veste di collante e di inerte di granulometria minima, atti a dare consistenza e lavorabilità al composto. Di fatto l’utilizzo della calce a scopi finiturali risale addirittura agli antichi Romani.

Essa è da polo opposto al gesso, l’altro materiale caratterizzato da forte impiego nel nostro paese, anche se solo negli interni per via della sua natura idrofoba, ovvero della sua grande sostenibilità alle variazioni di umidità.

I vantaggi della malta fine o stabilitura sono:

  • Tradizionalità dell’intervento, in piena linea con la storia del nostro paese
  • La resa estetica, particolarmente piacevole grazie ad un’omogenea grana distribuita sulla superficie della parete
  • La traspirabilità della finitura, garantita dalla miscela di calce e inerti performante sotto il profilo della permeabilità al vapore
stabilitura
Gyproc – Habito Forte – 800×110

Stabilitura civile: la posa in opera

Come si realizza la posa in opera della finitura in questione?

La colletta si presenta normalmente già bagnata, ovvero pronta alla stesura con spatole apposite.

Tuttavia si può anche acquistare il prodotto in polvere e poi impastarlo al momento.

I passaggi previsti nella lavorazione sono i seguenti:

  1. Preparazione della stabilitura in un contenitore adeguato all’uso.
  2. Stesura dell’impasto con l’utilizzo di cazzuola e spatole di acciaio comunemente dette “americane”.
  3. Passato poco tempo dalla stesura - alcuni minuti o più a seconda del clima e della capacità assorbente della parete - si passa con una spugna bagnata tutta la superficie, in modo da cancellare le creste delle passate di spatola e ottenere un risultato omogeneo e di qualità

Stabilitura fibrorinforzata: evoluzione del prodotto classico

Una soluzione più innovativa che rappresenta un passo evolutivo dal punto di vista tecnologico è quella del fibrorinforzo. Ovvero, all’interno dell’impasto che rimane immutato nella sua composizione, troviamo presenti delle microfibre che si dispongono in modo continuo e omogeneo a fare da legante meccanico, come una sorta di pseudo-armatura metallica per un getto di calcestruzzo.

In questo modo, è possibile ottenere un risultato migliore, più resistente nei confronti dell’alternanza caldo-freddo e in grado di assicurare una vita d’esercizio più lunga alla finitura.

Acquisto e posa in opera della malta fine: prezzi e spesa

Bene, concludiamo ora le nostre riflessioni con una valutazione di ordine economico.

Uno dei motivi per cui questa lavorazione ha avuto molto successo nel tempo è certamente un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Distinguiamo fra:

  • La fornitura del prodotto
  • La posa in opera del prodotto

Il materiale ha un prezzo contenuto che si aggira sui 3-5 euro a sacco mediamente e, poiché la sua applicazione non supera i pochi millimetri di spessore, con un singolo sacco si possono coprire all’incirca 8 metri quadrati.

Infine, anche la posa in opera è competitiva, soprattutto per lavori importanti e affidandosi a specialisti avvezzi a fare questo lavoro con grande frequenza. Due mani di malta fine con spugnatura finale per ottenere un risultato a regola d’arte possono costare circa 6-10 euro a metro quadrato.

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