Ristrutturazione cucina: possibilità, costi, detrazioni

Oggi, parliamo della ristrutturazione cucina. Un argomento a molti caro perché, almeno una volta, tutti abbiamo fantasticato su come riprogettare e rinnovare la cucina di casa nostra rendendola più funzionale, attraente e in linea con il nostro gusto e le nostre esigenze.

Ristrutturazione cucina openspace e non solo: come dare nuovo valore alla cucina

La cucina è un ambiente fondamentale di casa e per questo ne abbiamo parlato molte volte e sotto aspetti e punti di vista molteplici. Per esempio approfondendo il tema delle Mattonelle cucina: rivestimenti eleganti e di design.”

Oggi parliamo invece della possibilità di rinnovarla, anche in modo integrale, iniziando col chiederci perché fare i lavori in cucina. Quali vantaggi possiamo ottenere? E a quali risultati, oltre alla semplice sostituzione degli elettrodomestici, possiamo aspirare?

  • Fare una ristrutturazione seria, con l’aiuto di un buon architetto che ci sappia dare consigli validi, ci permette di tendere ad una visione più ampia di progetto. Quindi, andare oltre la semplice sostituzione di piastrelle e ritinteggiatura. Se abitiamo in un appartamento o una casa realizzati anni addietro, con buona probabilità saremo abituati ad ambienti compartimentati, separati. La cucina potrebbe essere uno spazio limitato e ristretto, progettato secondo un criterio di pura funzionalità. Per creare spazi più fluidi, luminosi e vivibili, potremmo demolire una parete divisoria o comunque allargare la porta fra cucina e sala da pranzo, creando in questo modo un open space.
  • Un’altra idea, se intendiamo dare un nuovo appeal alla cucina, è di azzardare qualcosa in più e rivisitare la zona di preparazione pasti e cottura, per esempio creando una cucina ad isola che esca dai soliti canoni. Così facendo il modo stesso in cui concepiremo la vita e l’uso della cucina sarà diverso e innovativo.
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Ristrutturazione cucina costi: quanto spendere per fare i lavori?

In questo frangente, certamente ha grande importanza l’aspetto economico.

Vi consigliamo senza dubbio di farvi seguire da un buon professionista che saprà darvi consigli adeguati sia nella fase progettuale sia in quella operativa, in modo da contenere il budget su quelle che sono le vostre possibilità e aspettative.

Per dare un’idea, specifichiamo alcuni prezzi di riferimento per le lavorazioni più importanti.

  • Per il rifacimento dei pavimenti, potete posare le nuove piastrelle in sovrapposizione a quelle esistenti, a meno che il solaio sottostante non sia già troppo carico e allora è opportuno che demoliate gli strati sottostanti per poi ripartire. Una piastrella di media qualità costa sui 25-40 euro e la posa sui 15-25. Quindi, per un pavimento, andrete a spendere sui 40-65 euro a metro quadrato circa.
  • Discorso analogo vale per i rivestimenti ma attenzione: in questo caso considerate 10 euro in più a metro quadrato per la demolizione e smaltimento delle vecchie piastrelle e, se necessario, altri 10 euro a metro quadrato per regolarizzare gli intonaci ed eseguire delle riparazioni.
  • La tinteggiatura, intesa secondo il ciclo stuccatura delle pareti, stesura fissativo e successivamente due mani di tinta, vi porterà via più o meno 10-15 euro a metro quadrato.

Veniamo ora alla cucina, intesa come prodotto di falegnameria con tutti gli elettrodomestici del caso. In questo caso, si aprono possibilità molteplici in quanto esistono cucine in truciolare e laminato che non superano i 1500 euro e al contempo cucine in legno massello e piani di marmo che costano anche 20000 euro.

Ristrutturazione cucina detrazione: quando e quanto si possono recuperare i costi?

Le ultime considerazioni assolutamente da non trascurare sono le detrazioni di cui possiamo godere in caso di lavori come quelli indicati finora.

Infatti, la legge di bilancio del 2019 ha previsto la conferma delle detrazioni per ristrutturazioni e il cosiddetto bonus mobili.

Come funzionano?

  • Per le ristrutturazioni e le opere di manutenzione straordinaria, si può recuperare il 50% della spesa su un massimo di 96000 euro. Quindi, fino a 48000 euro. Il recupero avviene in 10 anni, e ogni anno troveremo nella nostra dichiarazione un abbattimento dell’IRPEF, ovvero Imposta sul Reddito della Persona Fisica. Tutto ciò si tramuta, concretamente, in un innalzamento quindi del nostro stipendio.
  • Per i mobili vale quanto detto finora ma con una differenza: la soglia di spesa massima si attesta sui 10000 euro.

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