Resina per pavimenti: composizione, costi e modalità di applicazione

In architettura, sempre più importanza viene acquisita dall’interior design. Infatti, gli interni, i loro colori e i materiali che li caratterizzano hanno un grande peso sul progetto finale complessivo. Ma non solo per questo. C’è anche da considerare il fatto che un tempo si costruiva moltissimo, molti edifici ex-novo, in cui l’interior era uno dei tanti aspetti progettuali, spesso secondario ai volumi e all’impatto esterno complessivo. Oggi, con una forte attività di ristrutturazione in corso, buona parte delle lavorazioni riguardano l’interior, con una maggiore sensibilità al riguardo.
In questo contesto, la soluzione finiturale dei pavimenti gioca un ruolo di primo rilievo.
Una soluzione di grande prestigio è data dalla resina per pavimenti. Trattasi di prodotti nati nella seconda metà del Novecento, dedicati inizialmente all’edilizia di tipo industriale e, successivamente, a quella abitativa. Scopriamone assieme la composizione, la resa e gli utilizzi.

La resina: composizione del prodotto e modalità applicative

Le resine sono un argomento di cui sempre più spesso sentiamo parlare.

Se ci è capitato di vedere un pavimento in resina di sicuro non siamo rimasti indifferenti. In buona parte viene utilizzato all’interno di locali perché è un prodotto di grande tendenza.

Ultimamente viene impiegato largamente anche nei progetti abitativi.

Ma che cos’è una resina e come si compone?

Si tratta di un prodotto finiturale applicabile su supporti di natura lapidea, come per esempio i massetti impiantistici sui quali si posizionano le piastrelle con colla.

La stesura richiede l’impiego di due componenti:

  • La resina stessa
  • Un composto indurente

La resina è chimicamente un polimero; essa viene miscelata con il termoindurente e in questo modo inizia il processo di indurimento. Ovvero in presenza dell’ossigeno esterno, a temperatura ambiente, la resina si consolida.

Esistono più tipi di resina e principalmente consideriamo quelle a seguire:

  • Resine epossidiche
  • Resine poliuretaniche

Le due si distinguono per caratteristiche tecniche e in buona sostanza si prestano per impieghi specifici.

L’applicazione della resina può avvenire in due modi:

  • A pennello e rullo
  • A spatola

Nel primo caso stiamo parlando di vere e proprie vernici e lo spessore finale è minimo. Nel secondo caso, invece, si procede raggiungendo spessori maggiori, del tipo 2-4 mm, il cui risultato finale è un colore grigio che richiama il cemento.

resina per pavimenti
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ITALIANA CORRUGATI – 810 x 125

Resina per pavimenti interni

Poiché la resina è nata come come sistema di pavimentazione prevalentemente per capannoni e spazi commerciali, inizialmente risultava maggiormente economica di quanto non risulti ora.

Infatti l’affermazione delle resine si è fatta strada con la crescita della sensibilità del gusto contemporaneo. A seguito di ciò, i prezzi sono quindi cresciuti in modo importante.

L’impiego per usi abitativi crea un effetto finale innovativo, sofisticato ed elegante.

Di norma vengono impiegate quasi sempre resine epossidiche. L’aspetto finale è quello di una superficie unica e compatta, priva di fughe e di grande effetto.

Un pavimento in resina offre la possibilità di personalizzare l'estetica dello stesso spaziando tra infinite possibilità decorative: infatti, dato che tale materiale si posa in almeno due strati (di cui in genere il primo colorato ed il secondo trasparente), è possibile inserire tra i due strati elementi decorativi. Concretamente si appoggiano al primo strato dei piccoli oggetti (ad esempio delle foglie autunnali, sabbia, sassolini, pezzetti di tessuti) e coprirle col trasparente: si ottengono effetti straordinari in funzione della capacità dell'artigiano di realizzare "quadri di sicura originalità".

Resina per pavimenti esterni

Ora facciamo una riflessione su un argomento oggetto di domande frequenti.

Si possono impiegare le resine negli ambienti esterni?

È il caso di dire che le resine spesso non si comportano bene in presenza del freddo invernale e possono soffrire l’alternanza caldo-freddo e l’umidità di risalita.

Prima di applicare una generica resina su un supporto esterno, fughiamo ogni dubbio sulla sua specificità tecnica.

In linea di massima, per questo tipo di impiego vanno per la maggiore le resine poliuretaniche.

Resina per pavimenti: costi di realizzazione

Giunti al termine, ci domandiamo: quanto dobbiamo spendere per un pavimento in resina?

La crescita delle resine è avvenuta anche perché fornitura e posa in opera erano economiche oltre che accattivanti. Tuttavia, con il maggiore utilizzo, l’offerta si è fatta più cara e ad oggi la fornitura e posa in opera di un prodotto del genere si fa sentire.

Senza la pretesa di essere del tutto esaustivi su un piano economico, possiamo affermare che un artigiano specializzato per la fornitura della resina e la sua applicazione possa chiedere dai 50 agli 80 euro a metro quadrato più IVA.

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