Regolamento barbecue giardino privato: distanze e normativa

Da quando l’uomo ha scoperto il fuoco, l’utilizzo della brace è stato il primo modo con cui si è smesso di mangiare carne cruda e si è cominciato a cuocerla. Da allora si sono moltiplicate le tecniche con cui preparare ricette a base di carne: al forno, al tegame, a cottura veloce e lenta, e un’infinità di altri modi.
Ma la carne alla brace rimane la carne alla brace, tra le possibili modalità di cottura ad oggi sicuramente una delle più succulente mantenendosi intatto il fascino dei carboni ardenti.
Per questo sono stati inventati i barbecue, fissi ma più comunemente portatili, perfetti per la preparazione di pranzi e cene in compagnia di familiari e amici. Inoltre, il barbecue è ottimo anche per altre pietanze: in primis verdure e ortaggi vari.
Spesso però, liberando nell’aria fumi di cottura e odori di cucina, si creano alterchi fra vicini. Normalmente coloro i quali sono seduti in cucina a pranzare vengono infastiditi dai vicini che, in giardino, stanno arrostendo. Vediamo assieme come dirimere queste faccende e se esiste un regolamento barbecue per il giardino privato.

Distanza barbecue da finestre e da confine

Più o meno accadrà sempre la stessa dinamica: voi starete arrostendo i vostri cosciotti di pollo, le vostre cipolle e patate e, a un certo punto, il vicino dalla finestra di casa sua al secondo piano si sporge e inizia a lamentarsi, intimandovi di smettere perché “e qui non si respira” oppure “non si possono tenere le finestre aperte che entra fumo e puzzo” e via dicendo. Da ricordare che i ruoli possono invertirsi!

Siete troppo vicini al confine e quindi il vostro confinante è infastidito? Siete posizionati esattamente sotto la finestra del vostro dirimpettaio e pertanto invadete i suoi ambienti di fumo?

Chi ha ragione? Chi ha torto? Se in un’altra occasione abbiamo parlato del barbecue da giardino, in questa circostanza cerchiamo di offrire chiarimenti su come risolvere queste circostanze di contrasto.

regolamento barbecue giardino privato distanza da confine finestre

Regolamento barbecue giardino privato: la normativa

Come accennato sopra le dinamiche che portano al litigio quando usiamo il barbecue sono tutto sommato frequenti. Certo, dobbiamo dire che non possiamo sentirci inibiti dal goderci una bella giornata di sole con amici e parenti preparando una bella grigliata, ma al contempo neanche i nostri vicini di casa possono ritrovarsi una coltre di fumo e odori che rendano invivibili i loro ambienti al momento e nel tempo a venire.

Vediamo allora cosa dice la legge italiana al riguardo.
Con esattezza, citiamo il Codice Civile, articolo 844, comma 1. In esso si dice quanto segue:

ll proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi

In questo comma si afferma quindi che, il vicino che sceglie di passare il suo pranzo domenicale nella sua sala da pranzo, non può impedirvi di fare la vostra grigliata in compagnia, a meno che il fastidio da voi arrecato non superi la normale tollerabilità.

Tale definizione ha in effetti la sua ragione d’essere e richiama di fatto il concetto di buon senso. Non possiamo a priori impedire ai nostri vicini di godersi una giornata di sole in giardino preparando una grigliata, come noi non possiamo al contempo rendere gli ambienti dei nostri vicini rimasti in casi invivibili. È quindi necessario un punto di incontro.

Ebbene proprio qui sorge il contenzioso: come può essere definito il concetto di “normale tollerabilità”?

Le cause sorte per “qualche barbecue in più”, citando un famoso film spaghetti-western che ben si adegua al contesto, hanno avuto le più disparate conclusioni.

Talvolta un giudice di pace si è pronunciato a favore di chi stava dietro alla griglia, talvolta un altro giudice si è pronunciato a favore di chi stava chiuso in casa e doveva gestire i fumi in ingresso. In effetti, la soggettività ha un ruolo preponderante sulla definizione di “normale tollerabilità”.

Divieto barbecue condominio: esiste davvero un divieto?

Le specifiche normative sopra esposte valgono sempre, ma se siete abitanti di un condominio la vostra situazione si complica e si semplifica al contempo.

Si complica poiché, in effetti, accendere il barbecue nel giardino comune di un palazzo abitativo può infastidire un alto numero di inquilini.

Si semplifica poiché genericamente i condomini sono dotati internamente, proprio per via della maggiore esposizione a questi eventi, di un regolamento barbecue per il giardino privato atto legiferare sul tema.

regolamento barbecue giardino privato condominio

Consigli pratici per un barbecue sereno

Come quindi avrete inteso, nonostante esista un corpo normativo sull’annosa questione barbecue, non è comunque molto conveniente procedere per vie legali.

Pertanto il consiglio che ci sentiamo di darvi è quello di trovare delle strategie, anche in comune accordo con inquilini e vicini di casa, per evitare alterchi.

Una volta localizzata la posizione da cui, accendendo le braci, i fumi si propagano con il minimo danno possibile per tutto il vicinato, potrebbe essere intelligente avvisare prima dell’evento, così da dimostrare rispetto per gli altri e interessamento nei loro confronti.

E chissà, magari offrire una braciola come segno di pace!

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