Pulizia canne fumarie: obblighi di legge e prodotti da utilizzare

Il focolare domestico porta con sé numerose immagini di benessere, serenità, quiete e senso di protezione. Il colore vivo delle fiamme, il crepitio del fuoco e il calore da esso emanato durante il periodo invernale fanno parte del nostro immaginario collettivo e personale in modo integrante.
Il focolare non solo ha lo scopo reale e tangibile di riscaldare i nostri ambienti, ma possiede anche il pregio di renderli a noi maggiormente cari, umanizzarli. Il camino ci mette in più intimo contatto coi nostri spazi abitativi.
Ma, purtroppo, esistono anche aspetti meno attraenti e comunque di primaria importanza. Ci riferiamo alle opere di manutenzione connesse all’uso di camini e stufe e quindi alla pulizia canne fumarie. Vediamo insieme l’argomento in relazione agli obblighi di legge, alla pulizia con l’assistenza di uno spazzacamino o con il fai da te.

Pulizia canne fumarie: gli obblighi di legge

Per un piacevole e sicuro utilizzo dei focolari, è necessario programmare in modo strategico la pulizia dei loro camini, vale a dire in genere di tutti i condotti di esalazione che garantiscono l’aspirazione dei fumi derivanti dal fenomeno di combustione e la loro espulsione in ambiente esterno.

Prevenire è sempre meglio che curare, ma quali sono i sintomi che stiamo raggiungendo uno stato limite? Vediamoli assieme:

  • Insistente e ristagnante odore di fumo all’interno degli ambienti domestici.
  • Scarso tiraggio dei fumi in particolar modo nella fase di accensione ma talvolta anche durante il funzionamento.
  • Riscontro, nella zona circostante il camino, all’interno di esso o della camera di combustione della stufa, di un deposito di fuliggine a terra.

Ebbene, questi segnali ci indicano una condizione di oggettiva necessità. Se continuiamo ad ignorarli, possiamo giungere allo scenario ultimo ossia all’incendio della canna fumaria.

La legge che regola tale materia è la normativa UNI 10683. Di fatto viene consigliato un ciclo di manutenzione ogni anno e questo si fa cogente senza dubbio nel caso di canne fumarie condominiali. Nel caso di camino singolo con una propria canna fumaria in abitazione privata è comunque da rispettare tale prescrizione se vogliamo essere tutelati.

Inoltre offriamo le seguenti regole base:

  • Per i camini eseguire la pulizia almeno ogni 40 quintali di legna bruciata.
  • Per le stufe a pellet ogni 20 quintali di materiale arso.
kit pulizia canne fumarie

Kit pulizia canne fumarie: cosa serve?

Il kit per la pulizia delle canne fumarie prevede principalmente i seguenti strumenti:

  • Lo scovolo: una spazzola metallica di dimensioni adeguate al condotto.
  • Aste telescopiche per il transito dello scovolo all’interno della canna: è opportuno dotarsi di di snodi atti ad affrontare eventuali curve.
  • Un peso di circa 2-3 kg da appendere allo scovolo così da poterlo calare dall’alto verso il basso.
  • Una fune per legare lo scovolo e praticare l’operazione di cui sopra.
  • Nylon e nastro adesivo per chiudere ermeticamente la bocca del camino o altro al fine di limitare la fastidiosa dispersione di fuliggine negli ambienti.

In generale si procede alla pulizia in tre modi:

  1. Dall’alto: con la fune, lo scovolo e il peso.
  2. Dal basso: con lo scovolo innestato su aste telescopiche.
  3. Contemporaneamente dall’alto e dal basso: in due persone, usando una fune, si può imporre il passaggio forzato dello scovolo tirandolo alternativamente in alto e in basso per garantire un risultato ottimale.

Pulire la canna fumaria del camino: i prodotti da utilizzare

Esistono prodotti specifici per la pulizia della canna fumaria. Non sono sistemi che funzionano meccanicamente come sopra spiegato, pertanto il loro uso è consigliato per una strategia preventiva.

Sono facilmente riscontrabili in commercio e spesso prevedono il seguente iter:

  1. Accensione del fuoco.
  2. Alimentazione del fuoco per almeno un paio d’ore o più al fine di raggiungere una temperatura elevata di tutto il sistema di tiraggio.
  3. Spargimento del prodotto sulle braci ben vive.

I fumi prodotti, a seguito della reazione per la combustione del prodotto in questione, hanno una particolare forza pulente e sono in grado di distaccare fuliggine e materie indesiderate dalle pareti delle canne di tiraggio.

costo pulizia canne fumarie

Quanto costa pulire una canna fumaria?

In generale, può essere consigliabile rivolgersi ad un artigiano professionista. Infatti, a patto che si esegua la pulizia dal basso, evitiamo di salire in copertura ed esporci a rischi di caduta. Le persone che svolgono questo mestiere hanno tutte le apparecchiature per fare quest’operazione in sicurezza.

Quindi, per concludere avendo un’idea del costo di pulizia canne fumarie quando contattiamo uno spazzacamino, consideriamo che i fattori incidenti sono molteplici. Di certo conta quanti piani costituiscono la nostra abitazione e se ci sono curve nel tragitto della canna.

Se ipotizziamo il lavoro di due persone per una mattina, nel caso della tipica casetta singola su due piani, è credibile una cifra di circa 300-400 euro totali ad intervento.

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