Pannelli coibentati: tipologie, funzioni e prezzi

I pannelli coibentati sono una soluzione molto impiegata nell’edilizia. Ne esistono di vari tipi e possono assolvere a più funzioni a seconda del caso e dello specifico prodotto impiegato. Vediamo insieme di cosa si tratta, i possibili utilizzi e i prezzi di mercato.

Pannelli coibentati: cosa sono e come si impiegano

Cosa intendiamo quando parliamo di pannelli coibentati? In verità, rientrano più significati diversi fra loro nella specificità del singolo caso, ma comunque prodotti edili affini fra loro.
Nella fattispecie si intendono degli articoli assimilabili appunto a dei pannelli, ovvero elementi bidimensionali in cui lo spessore è estremamente contenuto rispetto alle dimensioni di larghezza e lunghezza.

Il materiale che li compone è di natura isolante, ovvero è dotato di una bassa conduttività termica, intesa come proprietà fisica misurabile in W/mk. Quindi tutti materiali che si prestano bene a opere di isolamento degli edifici.

Per fare alcuni esempi, quindi, possiamo citare i seguenti materiali:

  • Poliuretano
  • Polistirene
  • Lana di vetro
  • Sughero
  • Fibra di legno

Gli impieghi di tali pannelli sono molteplici. Infatti, possono essere utilizzati disponendoli contro le pareti perimetrali di casa, al solo fine di abbattere la dispersione di calore in inverno e l’ingresso del caldo in estate. Oppure possono addirittura essere disposti in copertura in modo da assolvere la funzione statica di solaio unitamente a quella di isolanti termici.
Vediamo nello specifico i casi principali.

Pannelli coibentati isolamento termico
Gyproc – Habito Forte – 800×110

Pannelli coibentati per pareti: come isolare termicamente casa nostra

Come accennato, un utilizzo tipico prevede la disposizione dei pannelli contro le pareti per scopi termici.
Questo processo può avvenire sia dall’esterno che dall’interno, a seconda della situazione in cui ci troviamo. Nel caso dell’intervento dall’esterno, si procede a realizzare il cosiddetto cappotto termico o termocappotto, ovvero un rivestimento che prevede le seguenti fasi:

  1. Posizionamento dei pannelli e fissaggio alle pareti tramite impiego di colla e fissaggi meccanici.
  2. Finitura dei pannelli con stesura di retina portaintonaco apposita in modo da ottenere un aspetto finale pari a quello di un intonaco realizzato a regola d’arte.
  3. Tinteggiatura della facciata a perfetta finitura.

In questo modo, dunque, l’involucro dell’edificio non sarà più la sola parete più intonaco, bensì parete più intonaco più pannello coibentato. E questo renderà casa nostra molto più efficiente dal punto di vista energetico.
In alternativa, si può disporre l’elemento internamente, con la seguente modalità:

  • Posizionamento del pannello con modalità affini a quanto già visto sopra.
  • Finitura come già spiegato o, in alternativa, realizzazione di una parete in cartongesso interna.

Pannelli coibentati per copertura: duplice funzione in un solo elemento

Un'altra declinazione del prodotto è quella che prevede l’impiego in copertura. La differenza è che il pannello coibentato, in tal caso, è dotato di due lamiere di spessore variabile sulle sue due facce. Viene infatti detto anche pannello sandwich. Quindi esso viene posizionato orizzontalmente – o inclinato quanto necessario come una normale copertura - e presenta all’intradosso e all’estradosso due lamine di acciaio che hanno la funzione di renderlo staticamente idoneo ai carichi che un normale solaio di copertura deve sostenere, come per esempio un eventuale manto in coppi e tegole e la neve.
Le suddette lamiere, hanno spessori variabili in funzione della luce che il pannello deve coprire, ovvero se fra trave e trave rimangono 3, 4, o 5 metri di distanza. Spessori tipici sono sui 6 decimi o 8 decimi di millimetro.

Pannelli coibentati per copertura: duplice funzione in un solo elemento

Così operando, si realizza un tetto con spese molto contenute e in grande rapidità. Questa soluzione è frequente in molti contesti industriali ma non solo. Ormai è ben vista anche nel caso di interventi residenziali, come ampliamenti o nuove edificazioni in genere, poiché, come spiegato, è performante sotto molti aspetti.
Considerato l’impiego in copertura, se ne può fare uso anche per pareti esterne.
Precisiamo che questi pannelli sono frequenti con abbinamento acciaio e lana di roccia o acciaio e poliuretano. Non sono invece soliti pannelli con altri materiali coibenti.

Pannelli coibentati e prezzi di mercato

Poiché abbiamo sostenuto l’economicità del prodotto, portiamo qualche esempio concreto per capire meglio.
Un polistirene o un poliuretano di spessore 6 centimetri, si può acquistare ad esempio dai 10 ai 20 euro a metro quadrato.
Una lana di roccia è più cara, ma se consideriamo un prodotto non rigido da posizionare in nell’intercapedine di una controparete il prezzo è simile.
Un pannello sandwich sui 6 centimetri ha invece costi leggermente superiori per via delle lamiere in acciaio e quindi il suo prezzo sarà sui 15-30 euro a metro quadrato.

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