Legno Iroko: prezzi, provenienza e caratteristiche principali

Il legno è da sempre un materiale che esercita un notevole fascino sotto molti profili e per numerose ragioni. Basti pensare che risulta estremamente antico e ha accompagnato gli uomini sia nelle prime testimonianze di architettura spontanea sia nella realizzazione di utensili ma, anche più banalmente, ha sostenuto l’umanità tutta durante lunghi inverni permettendole di riscaldarsi con il fuoco.
Oggi scopriremo assieme un legno poco noto ma di notevolissime qualità fisiche, meccaniche, di lavorabilità ed estetiche, specialmente se comparato al suo costo medio: il legno iroko.

Qual è la provenienza del legno Iroko?

Tale essenza proviene da molto lontano e anche per questo motivo si sta affermando solo più recentemente pure in Italia. Per questa ragione alcuni non ne avranno sentito mai parlare.

I luoghi che la vedono nascere e crescere sono le distanti foreste equatoriali dell’Africa: in particolar modo quelle di Sierra Leone, Angola, Congo e Kenya. Trattasi delle piante di Clorophora Excelsa e Clorophora Regia. In Africa è un albero ritenuto sacro da talune etnie e usato ampiamente là dove cresce. Infatti i popoli locali lo usano per la costruzione di case, pontili e altro. La corteccia viene spesso utilizzata nella preparazione di infusi di vario genere.

legno iroko per esterno

Legno iroko per esterni e non solo

Il legname d’iroko presenta caratteristiche notevoli sotto molteplici aspetti. Le sue principali peculiarità sono così riassumibili:

  • Ha un peso allo stato fresco di circa 1000 daN/mc e 660 daN/mc quando stagionato.
  • Presenta una resistenza a compressione parallela alla fibra di circa 500 daN/cmq.
  • Presenta qualità meccaniche notevoli e resiste bene a flessione, motivo per cui con un modulo elastico E=100000 daN/cmq viene usato nelle costruzioni.
  • Presenta discreta durezza ma comunque buona lavorabilità.
  • Ritira poco in fase di stagionatura.
  • Resiste bene all’acqua sia con presenza costante sia alterna.
  • Il colore è pregevole: dal giallo al marrone scuro.

Le caratteristiche sopra elencate ci dicono che trattasi di un materiale di qualità e infatti i suoi usi sono i più svariati. È un legno resinoso, gli è sufficiente un buon trattamento con impregnante e resiste bene all’acqua: quindi con esso sono realizzabili arredi per esterni ma non solo. Viene per esempio utilizzato nelle imbarcazioni come equivalente al teak, anche se può considerarsi meno pregiato rispetto ad esso.

Esiste un buona versione di parquet in legno iroko, che rispetto ai più classici roveri permette di avere un buon risparmio economico. Sulla scorta di quanto detto, si deduce che possiamo realizzare anche ottimi tavolati per pavimentazioni esterne. Viene infine usato anche per realizzare strumenti musicali.

Tavole iroko: prezzo del materiale

Il costo di tale materiale varia a seconda dell’uso per cui lo ricerchiamo.In linea di massima, qualora fossimo interessati ad acquistarlo sotto forma di tavolame, il prezzo si aggirerebbe sui 1000, 1300 euro a metro cubo. La cifra rimane bassa per spessore contenuti: 3-4 cm. Si alza invece per spessori maggiori: 8 cm circa. Inoltre conterà la scelta del prodotto che acquisteremo: se sarà di prima, seconda o terza scelta.Questi sono i prezzi di riferimento per poi giungere al costo specifico dei prodotti.

Per comprendere la convenienza di un’essenza del genere, mettiamo a confronto un parquet in rovere di qualità, che può arrivare a costare oltre i 100 euro per metro quadrato solo materiale, con un parquet in iroko, che può essere trovato ad un ragionevole prezzo di mercato di 40 euro per metro quadro.

legno iroko finitura

Impregnante per Iroko: la finitura classica

Ci pare sensato concludere infine questa piccola trattazione parlando della finitura, che di fatto rappresenta di per sé la lavorazione finale di qualunque oggetto realizzato in legno. Abbiamo detto che nello specifico trattasi di un legno grasso. Questo gli consente di lavorare bene in presenza di umidità. Sempre per questa caratteristica non sono necessari trattamenti eccessivi.

Un semplice trattamento con impregnante classico è ottimo. Trattandosi di un legno poroso possiamo pensare certo di stendere più mani per raggiungere un risultato di qualità. Questo discorso vale massimamente se siamo interessati ad applicare come finitura della vernice. Proprio per via della sua porosità, il supporto assorbirà notevoli quantità di finitura e quindi sono auspicabili almeno 2 o 3 mani.

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