L’impermeabilizzazione in edilizia: tecniche e prodotti

L’impermeabilizzazione è un passaggio chiave nel processo edilizio. Sarà forse capitato anche a noi di dover riparare il tetto, oppure a qualche nostro conoscente. La salute del solaio di copertura dipende, oltre che da altri fattori, dalla capacità di difendersi dall’acqua e dagli agenti meteorologici che sono in grado di generare umidità, come per esempio la neve. Pertanto conosciamo le tecnologie per impermeabilizzare, le tecniche di applicazione e i relativi costi.

Che cos’è un materiale impermeabilizzante

Che cos’è un materiale impermeabilizzante? Trattasi di un materiale che, per sua costituzione, ha la capacità di trattenere l’acqua, ovvero impedire il suo passaggio. Nel nostro caso, ciò è fondamentale perché ci consente di proteggerci dalle acque meteoriche.

In edilizia ne esistono vari tipi ma, mediamente, sono tutti frutto della ricerca e dello sviluppo dell’industria chimica. Vediamo l’argomento nel dettaglio.

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Impermeabilizzazione tetti: come tenere la casa ben asciutta

La soluzione che possiamo definire classica, anche se è il risultato recente relativamente alla storia dei materiali, è quella della guaina bituminosa. Trattasi, infatti, di una tecnologia che da decenni viene impiegata in edilizia e, a distanza di tempo, è estremamente efficace.

Col passare degli anni, addirittura, ha raggiunto ulteriori miglioramenti che l’hanno resa estremamente resistente alle sollecitazioni meccaniche come lo strappo e in grado di gestire molto bene le temperature sotto zero e l’alternanza caldo freddo.

Di fatto, si tratta di un materiale acquistabile generalmente in rotoli alti 1 metro, spessi 3-4 millimetri e lunghi 10 metri. Lo si srotola sulla copertura e lo si rende solidale al supporto, in modo che non si stacchi da esso. Senza addentrarci eccessivamente nello specifico, principalmente le tecniche prevedono:

  • L’uso di guaina classica che ha bisogno di essere riscaldata con la fiamma in modo da iniziare a fondere, e poi la parte fusa va a contatto con il solaio sottostante e, freddandosi, si incolla.
  • L’uso di guaina adesiva che non ha necessità di trattamenti particolari ma semplicemente viene adagiata sul supporto e, grazie alle sue proprietà adesive, rimane incollata ad esso.

Esistono più tipi di guaine a seconda degli impieghi previsti:

  • Guaina tipo composta di solo catrame.
  • Guaina ardesiata, che è dotata di uno strato in granelli ad uno dei due lati. Talvolta si usa per  offrire maggiore attrito al manto soprastante e, talaltra, viene posta nelle porzioni di copertura che rimangono a vista per qualche motivo.
  • Guaina ramata, ovvero che ha uno strato in rame dallo spessore di pochi decimi di millimetro in una delle sue facce. Anche questa viene impiegata in alcune circostanze in cui rimane a vista, poiché è esteticamente di pregio. Per esempio, parliamo delle converse, come nel caso delle rifiniture attorno ai comignoli di tetto.

Impermeabilizzazione terrazzi e impiego di nuove tecnologie

Più recentemente, sono state sviluppate alcune tecnologie innovative del tipo guaina liquida, che permette prestazioni performanti con metodi di posa diversi rispetto a quelli già visti.

La guaina liquida esiste monocomponente e bicomponente. Di ultima affermazione è la guaina bicomponente, ovvero derivante dalla miscela di due prodotti che vengono acquistati separatamente e mescolati prima della posa.

Si applica a spatola un primo strato, quindi si posiziona una rete sottilissima, e un secondo strato ricopre il tutto. Quando è avvenuto il processo di maturazione e la guaina è solidificata, ne risulta un materiale impermeabile, duttile e con una grande capacità di deformarsi senza fessurarsi.

Questo articolo nasce ad hoc per l’impermeabilizzazione dei terrazzi e delle coperture piane in genere ma, normalmente, necessita poi di essere coperto tramite opere di pavimentazione.

Costi per l’impermeabilizzazione dei terrazzi e dei tetti

Quanto costa impermeabilizzare il tetto o i balconi di casa nostra?

A tale proposito è importante ricordare che il prezzo che vi offriamo in questa sede, un valore medio che varierà in base a fattori geografici e di contesto, riguarda solo la fornitura e la posa in opera del prodotto. Ovvero, non sono comprese altre lavorazioni circostanziali che però possono risultare necessarie. Per capire, facciamo un esempio.

Nel caso della guaina classica, a seconda che abitiate in un condominio alto 5 piani o una casa a un singolo piano, le cose cambieranno molto, perché i ponteggi da montare variano considerevolmente in quantità. Così pure, per la guaina liquida, se volete realizzare sopra il massetto un pavimento in gres semplice oppure uno in cotto fatto a mano: è naturale che le lavorazioni finali cambieranno di costo.

Specificati questi dettagli, diciamo che una guaina a rotolo, fornita e posta in opera costa sui 7-15 euro a metro quadrato.

Per la guaina liquida, invece, siamo all’incirca sui 15-25 euro a metro quadrato.

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