Impermeabilizzazione tetto a solaio: tecniche, manutenzione e costi

L’impermeabilizzazione del solaio di copertura è un’opera fondamentale per un’abitazione. Infatti, se non abbiamo creato un opportuno sistema di protezione dall’acqua piovana, questa troverà un’apertura attraverso cui passare bagnando la struttura del tetto e chiazzando il plafone. Le conseguenze sono di vario genere: problemi estetici, di umidità, di deterioramento delle finiture e della struttura portante. Pertanto, vediamo insieme come garantire l’impermeabilizzazione tetto in modo da vivere all’interno di ambienti sani e protetti.

Impermeabilizzazione tetto: le tecniche tradizionali

Prima di tutto ricordiamo che una buona impermeabilizzazione del tetto viene assicurata dal manto di copertura ben disposto. Vale a dire una buona posa di coppi, tegole, o degli altri elementi laterizi che normalmente vengono impiegati allo scopo. D’altra parte gli antichi Romani non disponevano delle moderne tecnologie e, causa forza maggiore, erano diventati dei maestri in questo campo.

È anche vero che oggi, a differenza del passato, abbiamo molte più occasioni critiche in cui l’acqua può infiltrarsi. Per esempio, date dalla moltitudine di comignoli, sfiati, antenne e dispositivi per linee vita presenti sul tetto.

La tecnica più tradizionale, che quindi riguarda i tetti in legno è la posa di uno o più teli impermeabili e traspiranti. Nel caso che affrontiamo qui, di tetto quindi realizzato con una soletta in laterocemento, sia essa piana o inclinata, si applica una guaina bituminosa sugli strati di supporto, i solai appunto..

Trattasi sostanzialmente di uno strato sottile di guaina bituminosa, la quale ha la caratteristica di essere del tutto impermeabile all’acqua. Essa è fornita in rotoli normalmente alti 1 metro e lunghi 10 ed è spessa pochi millimetri, mediamente 4.

impermeabilizzazione tetto
Grigolin – Grigotherm – 800×110

Come funziona la guaina per impermeabilizzare il tetto?

Viene distesa sull’estradosso della copertura (solo se questa viene realizzata in cemento, altrimenti la fiammatura brucerebbe il legno) sotto il manto in laterizio, e rimane aderente al supporto sottostante perché sottoposta ad un processo di forte riscaldamento tramite l’utilizzo di fiamma alimentata a gas. In questo modo, la faccia delle guaina che va a contatto col supporto inizia a fondere, viene adagiata e premuta perché aderisca bene e, a raffreddamento avvenuto, risulta del tutto coesa alla struttura.

Come impermeabilizzare il tetto con la guaina liquida?

Per quanto riguarda le tecniche più moderne per impermeabilizzare la copertura, si fa largo uso di prodotti frutto della più avanzata tecnologia e di cui molte aziende italiane sono produttori leader nel mondo.

Stiamo parlando delle guaine liquide, materiali compositi in cui più ingredienti vengono mescolati fra loro e solo in virtù di questo avviene il processo di formazione della guaina allo stato finale.

Normalmente, queste vengono applicate al supporto allo stato liquido e possono essere addirittura spatolate. Nel loro spessore talvolta viene posata una rete leggera che faccia da struttura legante.

A materiale maturato, la consistenza finale è simile alla gomma, estremamente elastica e permette alla guaina di non fessurarsi mai nonostante le dilatazioni termiche del supporto, gli sbalzi termici e le alternanze caldo-freddo.

Questo tipo di prodotto è largamente impiegato nelle coperture piane, poiché assicura ottime prestazioni e non presenta soluzioni di continuità. La guaina classica, invece, essendo applicata in rotoli, necessita sempre una saldatura fra una striscia e l’altra.

Impermeabilizzare il tetto: manutenzione ordinaria o straordinaria?

In rete si trova la domanda: impermeabilizzare il tetto è un’opera di manutenzione ordinaria o straordinaria?

Ebbene su questo è opportuno fare un po’ di chiarezza. Non è scontata la differenza fra ordinario e straordinario. Questi concetti vengono riportati anche nel DPR 380 del 2001, ovvero il testo unico dell’edilizia.

In generale, possiamo dire che per manutenzione straordinaria si intendono tutte quelle opere e lavorazioni che portano alla sostituzione o alla modifica apprezzabile delle parti, anche finiturali, di un fabbricato. Quindi, per esempio, demolire e rifare gli intonaci di una facciata è considerata manutenzione straordinaria.

Mentre, rimuovere il manto di copertura e riposizionarlo integralmente nuovo può essere definito manutenzione ordinaria essendo un’opera di finitura.

Nel caso della guaina, in effetti, rientriamo mediamente in manutenzione straordinaria, anche se la situazione migliore sarebbe quella della presenza di un’impermeabilizzazione vecchia già esistente da sostituire.

Quanto costa impermeabilizzare un tetto?

Concludiamo questo articolo con un’idea di spesa necessaria per le opere di impermeabilizzazione.

In linea di massima, ci sentiamo di dire che per la fornitura e posa in opera di guaina impermeabilizzante tipica, una ditta potrebbe chiederci dai 7-8 ai 15-17 euro a metro quadrato.

Attenzione a non dimenticare spese di contorno, per esempio l’eventuale installazione di ponteggi da posizionare per lavorare in copertura o cappe di protezione della guaina stessa.

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