Controparete in cartongesso: unica soluzione a problemi diversi

Il cartongesso è un materiale molto usato in edilizia. La nostra cultura del costruire si basa storicamente sulle tecnologie umide, ovvero mattone o pietra con malta. Basta guardarsi attorno per apprezzare quali capolavori architettonici abitino le nostre città. Per questo motivo, in effetti, l’utilizzo del cartongesso è stato dapprima mal visto in Italia. Abbiamo cominciato a servircene solo nella seconda metà del novecento avanzata, mentre in America già da molto tempo la faceva da padrone.
Negli anni, anche da noi abbiamo iniziato a farne largo uso, per via della sua versatilità, flessibilità e facilità di posa in opera.
Una tipica applicazione prevede la realizzazione di una controparete in cartongesso, quindi adagiata appunto contro una parete già esistente. Vediamo assieme le possibili funzioni di questa scelta.

Il cartongesso: composizione e montaggio

In un precedente articolo abbiamo visto i “Controsoffitti in cartongesso: idee e costo di realizzazione”. Cosa possiamo sapere di utile sulle contropareti in cartongesso?

Innanzitutto diciamo che il cartongesso è sostanzialmente gesso pressato a formare lastre e contenuto da due sottili strati di cartone che vengono incollati sulle due facce della lastra stessa. Genericamente si hanno lastre con uno spessore di 12 mm le quali vengono fissate tramite viti su supporti costituiti da profili metallici leggerissimi.

Il gesso è di per sé idrofobo. Non gestisce affatto l’acqua poiché a contatto con essa si scioglie. Pertanto, mal gestisce anche l’umidità stessa. Nonostante ciò sono stati fatti passi avanti ed esistono in commercio ad oggi cartongessi perfettamente in grado di resistere all’umidità.

controparete in cartongesso
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Ciò detto, l’opzione più appetibile per il gazebo fai da te è quella in legno. Infatti, anche volendo eseguire tutte le lavorazioni da soli, con un po’ di attenzione procederete sereni.
La parte più delicata è il taglio delle aste, il quale può essere eseguito con una piccola sega a disco. Trattasi di un attrezzo da bricolage dotato di protezione del disco e la giusta dose di accortezza farà la sua parte.

Come costruire un gazebo in legno da soli

Siete curiosi di sapere come costruire un gazebo in legno da soli? Bene, partiamo dal suo progetto.

Avete bisogno di avere uno schizzo in cui disegnerete gli elementi portanti della struttura e dove prendere le misure per la copertura del gazebo.

Gli elementi da considerare per gazebi in legno sono quindi tre:

Disegnare il gazebo ideale vi aiuterà anche a capire come realizzare certi giunti di unione, come quello del pilastro a terra e in particolar modo delle travi sui pilastri.

Di base, potrete realizzare una pianta quadrata o rettangolare, con dimensioni vi consigliamo non superiori 3x3, 3x4 o al massimo 3x5 metri.
Per quanto riguarda le travi del gazebo in legno è consigliabile che poggino sulla sommità dei pilastri. Potete collocarle anche lateralmente ma attenzione: il sistema di fissaggio dovrà essere impeccabile altrimenti potrebbero cascarvi in testa!

In ultimo la copertura del gazebo. È consigliabile realizzare una fila di pilastri più alta dell’altra. In questo modo il telo in PVC o in tessuto sarà posto non in piano ma secondo una pendenza che permetterà lo scolo eventuale di acqua.

controparete in cartongesso

Costruire un gazebo in legno: le procedure da seguire

Ora è giunta la parte finale per la realizzazione del gazebo fai da te: la costruzione vera e propria. Facciamo la lista di tutto il necessario che vi occorre per costruire questa struttura in legno:

  • Aste in legno della lunghezza ricavata dal progetto e di sezione non inferiore a 10x10 cm
  • Sega a disco per eventuali tagli
  • Trapano
  • Punte da legno di diametro di poco inferiore a quello delle viti
  • Avvitatore
  • Viti
  • Telo in PVC occhiellato
  • Fune elastica per il fissaggio del telo

Per allestire il tutto, in una prima fase può esservi utile procedere in due modi:

  • Trovate un partner che vi sostenga nelle primissime operazioni, dove avete la necessità di afferrare e mantenere in posizione numerosi elementi
  • Lavorate al contrario: vale a dire che se avvitate la trave sul pilastro vi conviene capovolgere il sistema con la trave a terra e il pilastro verso l’alto così da rendere il tutto più maneggevole

Così facendo assemblate i pezzi della vostra struttura che saranno già delle misure giuste. Un consiglio utile è quello di praticare sempre un preforo sugli elementi lignei prima di inserire la vite. Altrimenti aumenta il rischio che il legno fessuri.

Inoltre, se avvitate perpendicolarmente alle fibre, state attenti a non accostarvi troppo alla testa della trave o del pilastro: potrebbero spaccarsi rovinosamente!

L’ultima fase, a ossatura ultimata, è il posizionamento della copertura. Un telo in PVC non costa molto ed è molto resistente. Con una fune elastica accingetevi al fissaggio arrotolando la fune stessa attorno alle travi, senza chiaramente dimenticare di passare dentro gli occhielli ad ogni giro di fune!

Bene: ora che siete degli installatori provetti di gazebo fai da te, vi auguriamo buon lavoro e buon divertimento!

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