Che cos’è e come si produce il vetrocemento

Molti di noi sanno che cos’è e come si usa il vetrocemento, ma le sue caratteristiche meccaniche sono meno conosciute. Vediamo insieme come nasce uno degli elementi architettonici simbolo dell’edilizia anni ‘70 ‘80 che vive, nella sua versione contemporanea, una nuova giovinezza.

Come viene prodotto il vetrocemento

Vetrocemento: di che cosa si compone

siamo abituati a vedere soluzioni in vetrocemento in molti edifici sia residenziali sia pubblici, casa, negozi, uffici e altri luoghi in cui sia necessario avere una partizione che lasci penetrare la luce naturale. Troviamo spesso soluzioni in vetrocemento nei vani scala, nelle pareti portanti, nelle partizioni interne così da avere la possibilità di far filtrare la luce da una stanza all'altra pur rimanendo ambienti separati. Il vetrocemento permette infatti di creare partizioni trasparenti senza nulla togliere alla stabilità statica e strutturale della parete in cui viene inserito, a differenza delle aperture murarie tradizionali come porte, finestre, lucernari e oblò. il vetrocemento garantisce una continuità strutturale che non intacca la capacità portante delle strutture. Per capire come sia possibile che un materiale tanto fragile come il vetro possa diventare un resistente e affidabile materiale da costruzione è necessario capire come si compone il vetrocemento. Il vetrocemento, o vetromattone, si compone essenzialmente di due strati di vetro pressato tenute insieme a speciali materiali isolanti che permettono la creazione di un'intercapedine sottovuoto tra le due facce del mattone. Questa caratteristica conferisce al vetrocemento ottime capacità isolanti sia a livello termico che acustico, capacità di isolamento paragonabili all'utilizzo di doppi vetri.  

Come si producono i mattoni di vetrocemento

La produzione dei mattoni in vetrocemento, pur basandosi sullo stesso comune principio delle due facce di vetro tenute insieme da materiale isolante che creano un'intercapedine sottovuoto, variano da un' azienda all'altra poiché la scelta per i mattoni in vetrocemento si è decisamente ampliata negli ultimi anni. Il sistema di produzione dei mattoni in vetrocemento si basa essenzialmente sulla colatura di vetro pressato in appositi stampi che ne consentono una struttura interna omogenea e la successiva saldatura di essi con elementi in acciaio e conglomerato cementizio. E' infatti fondamentale tenere presente che i mattoni in vetrocemento si compongono essenzialmente di tre parti : il vetro, il conglomerato cementizio e l'acciaio. Questi tre aspetti assumono grande importanza nel momento in cui si vanno studiare le caratteristiche di resistenza di questo materiale. Il vetro infatti è un materiale fragile che assume valore e affidabilità strutturale in funzione del suo spessore e della combinazione adeguata all'acciaio, che gli conferisce elasticità, e al conglomerato cementizio, che interviene sulla massa.

Vetrocemento semplice lavorato

La posa del vetrocemento e la sua resistenza

Come si è detto, il vetrocemento è un materiale estremamente resistente che consente di costruire pareti e rivestimenti coniugando esigenze strutturali e illuminazione naturale. La posa del vetrocemento è quindi fondamentale per avere prestazioni conformi a parametri di sicurezza standard. La posa del vetrocemento permette di creare pareti trasparenti, legando insieme i vetromattoni tra loro mediante giunti di cemento armato. Quando si parla di posa del vetrocemento si deve sempre fare i conti con le dimensioni delle singole unità per avere ben chiaro il tipo di texture finale cui si andrà incontro. La posa del vetrocemento ha a che fare con dimensioni degli elementi piuttosto ridotte poiché il vetro, per sua natura fragile - il vetro è un materiale che passa dalla fase elastica a quella di rottura senza fasi intermedia- non mantiene caratteristiche di resistenza adeguate alla costruzione se lavorato in grandi superfici: più una lastra di vetro è grande più è soggetta a rottura. La posa del vetrocemento è quindi legata a fattori strutturali che caratterizzano questo materiale:

  • isolamento termico e acustico: l'intercapedine sottovuoto lo rende paragonabile a infissi con doppi vetri
  • resistenza agli urti: la posa del vetrocemento deve tenere conto della fragilità del vetro compensandola attraverso un'opportuna muratura che ne garantisca l'equa distribuzione del carico e sfrutti le proprietà elastiche dell'acciaio e quelle meccaniche del conglomerato cementizio adeguatamente.
  • prestare attenzione alle variazioni termiche: la posa del vetrocemento deve tenere conto delle condizioni ambientale, un'accurata progettazione preventiva che privilegia strutture isostatiche, consente il naturale dilatamento delle strutture senza che esse subiscano o inneschino fenomeni di dissesto statico.

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