Calcolo elementi termosifoni in ghisa e alluminio: come funziona

Il periodo invernale è freddo e rigido, per questo motivo abbiamo bisogno di scaldare le stanze di casa nostra così da poterci ristorare a fine giornata. Alcuni di noi possiedono anche un focolare o una stufa, ma tutti abbiamo un sistema di riscaldamento a radiatori che è costituito di vari materiali: ghisa, alluminio, acciaio. Al di là del tipo di radiatore e del tipo di impianto che lo alimenta, vi sarà capitato in prima persona o a casa di amici di spendere del tempo in un ambiente freddo, nonostante la caldaia fosse accesa e il radiatore bollente.

Da cosa dipende questo? Ebbene, un termosifone deve essere opportunamente dimensionato in relazione alla stanza in cui verrà posto. Il numero di elementi che lo compone è fondamentale. Pertanto oggi vediamo insieme il calcolo elementi termosifoni: un modo pratico per comprendere se i vostri radiatori sono progettati correttamente o meno.

Calcolo termico dei radiatori: il metodo empirico

Questo metodo rappresenta di fatto una procedura empirica, ovvero un metodo pratico fai da te col quale conoscere con buona approssimazione il numero di elementi necessari a riscaldare un ambiente. Come procedere quindi da soli al calcolo elementi dei termosifoni?

Gli elementi di un radiatore sono i moduli che lo compongono, uguali a se stessi, e che si possono sommare o sottrarre. Pertanto è consentito costruire un termosifone di 15 o 9 elementi. Il primo sarà certo di dimensioni maggiori! Oltre alle dimensione essi influiscono sulla capacità termica del sistema: infatti ogni radiatore ha una sua potenza calorifera e, più elementi avremo, più potenza calorifera totale raggiungeremo. Questa sarà maggiore o minore in funzione delle dimensioni dell’ambiente in cui il radiatore è collocato e in funzione delle condizioni climatiche del luogo in cui abitiamo.

calcolo elementi termosifoni metodo empirico

Vediamo insieme tutti i fattori necessari per calcolare gli elementi dei termosifoni:

  • Il tipo di termosifone è fondamentale: conosciamo il prodotto esatto e sapremo la potenza calorifera dei suoi elementi
  • Dove abitiamo: la temperatura invernale media di bolzano è di certo più rigida rispetto a quella di Palermo
  • Le dimensioni dell’ambiente da riscaldare
  • La qualità dell’involucro del pacchetto tecnologico: se possediamo un pacchetto scadente è necessario sovradimensionare il risultato da calcolo per stare sicuri
  • La posizione dell’ambiente che andiamo a riscaldare: tutte le stanze a nord sono più fredde, quelle a sud più calde

Eccovi un esempio che vi mostra la procedura da seguire:

Se la stanza ha dimensioni 4 metri per 4 metri e l’altezza è pari a 2.70 metri avremo un volume pari a V= 4 x 4x 2.70 = 43.2 metri cubi.

Ebbene, per riscaldare un volume d’aria si considerano necessari mediamente dai 32 ai 37 Watt per metro cubo. Ora, ipotizziamo di vivere in un luogo rigido come Torino e, immaginiamo che l’ambiente in questione sia esposto a nord e che la parete che ci separa dall’esterno non sia ben isolata. Pertanto sceglieremo la condizione più sfavorevole: saranno necessari 37 Watt per metro cubo, avremo bisogno quindi di 43.2 x 37 = 1598 Watt.

Supponiamo di leggere la scheda tecnica ipotetica del prodotto e che questa dica che la resa termica del nostro termosifone sia di 105 Watt per elemento. Perciò rendendo ogni elemento 105 Watt risulta che il numero necessario di elementi è: 1598:105 = 15.

Ora, volendo aggiustare il calcolo degli elementi del calorifero in funzione delle condizioni sopra esposte, potremmo scegliere di montare 1 o 2 elementi in più.

calcolo elementi termosifoni materiali

Calcolare gli elementi del termosifone in ghisa o in alluminio: cosa cambia?

I termosifoni, costituiti da più materiale come già detto, sono immancabilmente presenti nel mercato e nelle nostre case. Il calcolo elementi termosifoni non risente molto di questo aspetto, nel senso che al di là del materiale in questione, ciò che fa la differenza è la resa calorifera come spiegato precedentemente. Ciò che invece è sicuramente utile da conoscere sono le proprietà di tali materiali, di base possiamo dire che:

  • Gli elementi in ghisa hanno maggiore inerzia termica, pertanto si scaldano lentamente ma si mantengono caldi più a lungo dopo la spegnimento della caldaia
  • I radiatori in alluminio si scaldano molto velocemente ma, altrettanto velocemente si freddano
  • L’acciaio rappresenta una via di mezzo

Speriamo che, tramite questo articolo vi abbiamo fornito qualche consiglio utile per calcolare gli elementi dei vostri caloriferi: l’inverno è alle porte, procedete da subito!

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