Altezza media ponderale: come si calcola e casi particolari

Molti di noi si sono trovati nella necessità e desiderio almeno una volta nella vita di recuperare il sottotetto per farne un mansarda piacevole e accogliente, con luce che piove dai lucernari e vista sulla città e il paesaggio. O forse abbiamo pensato di utilizzare in qualche modo lo spazio della cantina. Da sempre inutilizzata, sarebbe interessante poterla risistemare per viverla un po’. Chissà, magari per riposare nelle lunghe notti d’estate, nelle quali i piani superiori sono insopportabilmente caldi.
Per poter sapere se gli ambienti in questione sono abitabili o meno, è necessario rispettare alcune condizioni urbanistiche, non ultima l’altezza dell’ambiente. A tal proposito, vediamo oggi come calcolare l’altezza media ponderale, in modo da conoscere le possibilità a disposizione all’interno dei nostri ambienti.

Altezza media ponderale e altezza media: che differenza c’è?

L’argomento è abbastanza tecnico, pertanto affrontiamolo in modo sintetico chiarendo dapprima i concetti e in seconda battuta esponendo esempi pratici di calcolo per meglio comprendere. Dapprima chiariamo quanto accennato nell’intro, quando abbiamo parlato di requisiti urbanistici.

La legge ci impone, al fine di evitare ambienti insalubri e angusti, di avere un’altezza minima dove viviamo. Talvolta il calcolo è semplice, poiché nel caso di una stanza come un parallelepido l’altezza è direttamente misurabile.

Se invece siamo in un sottotetto, per esempio, le cose si complicano. In questo caso infatti, è necessario capire quale sia la misura correttamente rappresentativa sia della quota di gronda sia della quota di colmo.

Ancor più complesso il caso di sottotetto con più falde o un ambiente composto da porzioni di solai poste a quote diverse. In questa circostanza dobbiamo fare riferimento all’altezza media ponderale, detta anche con un acronimo HMP.

altezza ponderale media
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Schema di calcolo altezza media ponderale e altezza media

Nel caso di un semplice tetto a due falde come citato, ci serviamo dell’altezza media. Oppure anche nel caso di un sottotetto con unica falda.

Come facciamo? Molto semplice: sommiamo l’altezza maggiore all’altezza minore. Successivamente dividiamo per due. La formula è:

(h1+h2)/2

Quindi, nel caso abbiamo altezza in colmo 3.00 metri e in gronda 2.00 metri, il calcolo sarà (3.00+2.00)/2=2.50 m.
La stessa procedura può essere applicata all’ambiente con copertura ad una falda come visto.
Il calcolo dell’HMP: ancora regole ed esempi pratici di calcolo

L’altezza media ponderale è invece un valore da determinare nel momento in cui l’altezza media non è riscontrabile. Come mai? Prendiamo l’esempio dell’ambiente con tre porzioni di solaio piano poste a quote diverse. Qual è l’altezza da considerare? Avrà più importanza una delle tre misure?
Immaginiamo che ogni porzione abbia superficie 10 metri quadrati, e quindi in tutto 30 metri quadrati. Essendo le superfici identiche, ci pare sensato pensare che l’altezza di riferimento sarà data in effetti da

(h1+h2+h3)/3

E quindi, di fatto, nuovamente una semplice altezza media. 

Ma cosa succede se le superfici differiscono?
Per esempio S1=10.00 mq con h1=3.00 m, S2=12.00 mq con h2=2.70 m e infine S3=19.00 mq con h3=3.20 m? In questo caso sempre considereremo una semplice altezza media? L’intuito ci dice che il calcolo già visto, in questo caso, non si addice. Infatti, è sensato attribuire un peso e un valore specifici all’altezza di ogni ambiente in funzione della sua ampiezza e cioè vale a dire superficie.

Facciamo un esempio estremo per meglio comprendere.
Se avessimo una salone di 300.00 mq, in cui 299.00 mq hanno altezza 3.00 m e solo 1.00 mq singolo ha altezza 1.00 m, ci parrebbe sensato calcolare la semplice media e dire che l’altezza del salone è 2.00 m? Quel singolo metro quadrato non si percepisce neanche nella vita di tutti i giorni. È praticamente insignificante, eppure stiamo dandogli importanza come agli altri 299.00 mq.

Ecco perciò che calcoliamo l’HMP. Il calcolo sarà dato quindi dalla formula:

Vtot/Atot

Vale a dire volume sull’area di superficie. A seguire il calcolo:

(299.00x3.00+1.00x1.00)/300.00=2,99 m

È chiaro come, in questo modo, diamo conto del fatto che la maggioranza dello spazio di questo salone è alto 3.00 metri e solo una minima parte è alta 1.00 m.
Lo stesso faremo per l’esempio delle tre stanze sopra viste.

(10.00x3.00+12.00x2.70+19,00x3,20)/(10.00+12.00+19.00)=3.00 m

altezza ponderale media

Altezza media sottotetto abitabile

Bene. Abbiamo quindi capito cosa sia l’altezza media ponderale e come si calcola. Potrebbe tornarvi utile in molteplici circostanze. Per esempio nel riuso e recupero del sottotetto, situazione in cui dobbiamo sapere se abbiamo le altezze minime per poter procedere ai lavori e all’abitabilità degli spazi. Ora che sapete come fare attraverso il calcolo, potrete procedere con passo spedito!

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